I legami filosofici, antropologici e culturali fra la cultura dello sport e quella del design affondano le proprie radici nella storia: dalla Grecia classica, all’antica Roma, fino al Rinascimento. Lo sport infatti è disciplina, che crea regole e codici, come avviene in un progetto. Il parallelismo col design è fortissimo, la parola design significa infatti “cultura del progetto”, dalla sua etimologia de-signo (attorno al progetto). Di conseguenza, gli elementi alla base dello sport, quali l’armonia del movimento, la bellezza del gesto atletico o l’eccellenza di una prestazione sportiva, rappresentano, a pieno titolo, gli elementi del progetto che l’uomo fa sul proprio corpo.

È stato questo uno dei focus principali intorno al quale è andato in scena, nella giornata di ieri, l’evento organizzato da Technogym, in Via Durini 1 a Milano, che ha visto la partecipazione di numerosi atleti medagliati alle recenti Olimpiadi di Tokyo guidati dal Presidente del Coni Giovanni Malagò e dal portabandiera Elia Viviani. Svoltosi in totale rispetto delle normative anti-Covid, l’evento è stato anche un momento di confronto per la connessione esistente tra il mondo sportivo, imprenditoriale e politico. Come dimostra l’avvicinamento verso Milano-Cortina 2026 e la presenza anche del sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala.
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“Da oltre 30 anni Technogym promuove in tutto il mondo il wellness, che mette al centro lo sport per la salute delle persone. Il Wellness è il moderno Mens sana in corpore sano: equilibrio fra corpo, mente e spirito. Di conseguenza sport e design sono due aspetti imprescindibili ed il design di Technogym integra perfettamente uomo e macchina e mette in relazione l’armonia del corpo dell’atleta con lo stile dei prodotti nell’ambiente”, dichiara Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym.




