Damiani cresce, e investe nell’e-tailer. Nata nel 1924 a Valenza, unica azienda orafa, nota a livello internazionale come maison di alta gioielleria made in Italy, gestita e posseduta dagli eredi del suo fondatore. Damiani ha scelto infatti di investire in LuisaViaRoma – azienda fiorentina, nata come boutique di cappelli, ma oggi tra i leader del settore e-tailer di moda e lusso – acquisendone una quota di minoranza attraverso la Florence, la cui maggioranza è detenuta dal fondo di private equity Style Capital, guidato da Roberta Benaglia.
“Quest’investimento non è solo un’operazione finanziaria, ma è volta a cogliere nuove opportunità di crescita complementari a quelle del nostro core business ed anche a rafforzare la nostra competenza digitale. Luisa Via Roma è una realtà che ha saputo imporsi sul mercato con un modello di business innovativo: un perfetto ibrido tra la distribuzione retail e digitale”, spiega Guido Grassi Damiani, presidente del gruppo Damiani che vanta nel suo portafoglio oltre al marchio Damiani anche Salvini, Bliss, Calderoni, Rocca1794 e Venini. “LuisaViaRoma è stata capace di implementare e strutturare uno dei più importanti portali e-commerce nel mondo del lusso proponendo un’esperienza digitale made in Italy e contribuendo a rafforzare la percezione dei prodotti di Alta Gamma. Abbiamo molta fiducia nel potenziale di crescita di Luisa Via Roma, nelle capacità del management e nelle comprovate competenze di Style Capital”.
I piani di espansione di Damiani
I piani strategici di espansione di Damiani, quindi, puntano al rafforzamento del digitale, complementare per la crescita del business a tal punto che il gruppo ha già al suo interno una divisione strutturata dedicata. Ma anche al consolidamento e sviluppo di nuovi piani retail e wholesale.
“La pandemia ci ha costretto inevitabilmente a ripensare il modello di vendite”, prosegue il presidente del gruppo Damiani, “e seppure il nostro consumatore sia più che altro fisico, anche l’online strutturato e gestito in modo corretto ci ha consentito di salvaguardare il gruppo e di quadruplicare, proprio nel 2020, il nostro business on line. Nel corso del 2021, i numeri dell’online ci confermano che la strada degli investimenti sull’e-commerce è corretta, anche per raggiungere nuovi market place, ma sono allo studio anche altri dossier di investimento”.



