Blockchain & Co

L’abc delle cripto e i piani del capo europeo di Coinbase che mette in guardia sulla disinformazione in Italia

L’intervista di Forbes Italia a Marcus Hughes, capo europeo di Coinbase, uno dei principali exchange mondiali di criptovalute. “Il nostro obiettivo è fare informazione”.

29 ottobre 2021
L’abc delle cripto e i piani del capo europeo di Coinbase che mette in guardia sulla disinformazione in Italia
Blockchain & Co | Federico Morgantini — Marcus Hughes, managing director per l’Europa di Coinbase

Bitcoin, Ethereum, cripto-valute, blockchain, exchange sono parole ormai comuni da trovare nei principali canali di informazione. Gli stessi che raccontano la crescita incredibile del valore di molte cripto-valute nell’ultimo anno e mezzo. Ma pochi conoscono realmente questo mondo. Per aiutare tutti a capirlo meglio, Forbes Italia ha intervistato Marcus Hughes, managing director per l’Europa di Coinbase, uno dei più grandi e noti exchange del mondo.

Iniziando dalle basi, Marcus, cosa è Coinbase?

Abbiamo iniziato nel 2012 con l’idea radicale che chiunque, ovunque, dovesse essere in grado di comprare e vendere Bitcoin in modo semplice e sicuro. Oggi offriamo una piattaforma affidabile e facile da usare per accedere alla cripto-economia. Il nostro obiettivo è portare maggiore innovazione, efficienza e pari opportunità nel mondo costruendo un sistema finanziario aperto. Il primo passo in questo viaggio è rendere le valute digitali accessibili e raggiungibili a tutti. Due principi guidano i nostri sforzi. Innanzitutto, essere l’azienda più affidabile nel nostro settore. In secondo luogo, creare prodotti incentrati sull’utente che siano più semplici e intuitivi da utilizzare.

LEGGI ANCHE: La storia di Brian Armstrong, l’uomo che vuole fare di Coinbase la “cripto-Google”. E intanto la porta a Wall Street

LEGGI ANCHE: “La storia dell’under 30 più ricco del mondo”

Ora ci spieghi una volta per tutte cosa sono le cripto-valute o più correttamente i cripto-asset?

In parole povere le cripto-valute sono denaro digitale. Chiunque può usarle, per cui non appartengono a un paese specifico o a un’azienda in particolare. È un sistema aperto, perciò nessuno lo possiede. A differenza del denaro tradizionale, non c’è bisogno di intermediari o in generale gatekeepers per farlo girare: questa forma di valuta è più equa ed efficiente. Alcuni scelgono di acquistare le cripto-valute anche come forma di investimento per diversificare il proprio portafoglio. È per la loro funzione di utilità, in quanto valute accessibili a tutti, che crediamo che le cripto-valute siano destinate a restare in futuro.

Prima di approfondire la realtà Coinbase, ci racconti che percorso ha fatto per arrivare a essere responsabile europeo?

Ho trascorso quasi 10 anni in Morgan Stanley dove sono stato executive director nella divisione legale e compliance, prima di entrare in Coinbase nell’ottobre 2018. Sono stato attratto dal mondo delle cripto-valute perché volevo essere coinvolto nella serie di grandi ed entusiasmanti sviluppi destinati a cambiare il mondo della finanza nei prossimi anni, specialmente per quanto riguarda il quadro normativo sui cripto-asset. Prima di essere nominato managing director per l’Europa, per due anni sono stato general counsel per le operazioni internazionali di Coinbase. Durante questo periodo ho avuto occasione di guidare numerosi e complessi progetti in tutto il mondo, mentre l’azienda cresceva a livello internazionale. Sono stato anche responsabile della creazione e del mantenimento delle relazioni in ambito normativo in più regioni, lavorando a stretto contatto con le autorità di controllo per sensibilizzarle sulle cripto-valute e chiedere una regolamentazione appropriata.

Che dimensioni e che giro d’affari ha Coinbase?

L’azienda è quotata al Nasdaq e ha più di 2.100 collaboratori a livello globale. Raggiunge approssimativamente 68 milioni di utenti verificati. Nel secondo trimestre 2021, Coinbase ha registrato ricavi per 2,23 miliardi di dollari e un utile adjusted per azione di 3,45 dollari. L’utile netto dell’azienda per il trimestre è stato di 1,6 miliardi di dollari, in aumento di quasi il 4.900% rispetto all’anno precedente.

Quali sono i piani di Coinbase in Italia?

Gli stessi del mercato europeo: informare e sensibilizzare sulle cripto-valute e diventare la piattaforma più affidabile e facile da usare, creando contenuti localizzati in italiano per permettere a tutti di capire. Stiamo costruendo infatti la nostra gamma di prodotti per coinvolgere i clienti, puntando di più sul marketing. In Italia e in Europa, la priorità è l’informazione: per un certo numero di anni ho dovuto spiegare ai miei genitori cosa fossero le criptovalute ed è questo processo di demistificazione del settore che farà aumentare la fiducia e l’impegno tra tutte le generazioni. Siamo solo all’inizio del processo che ci porterà a sbloccare l’incredibile potere delle cripto-valute, così lavoriamo a costruire una suite di prodotti che permetteranno di realizzare il loro vero potenziale.

LEGGI ANCHE: Coinbase lancia la prima carta di debito per pagare in criptovalute

Lei ha parlato di demistificazione del settore. La mancanza di fiducia è in un certo senso comprensibile, infatti quando si parla di cripto asset, si parla di un settore ancora poco normato. Come si pone Coinbase?

Molti aspetti della nostra attività sono regolamentati e certamente ci assicuriamo di adottare tutte le normative laddove esistono. Siamo attivamente impegnati con le autorità di regolamentazione di tutto il mondo. È in arrivo una maggiore regolamentazione e la reputiamo un fattore positivo che contribuirà a creare fiducia e aiuterà a mitigare quelle idee negative che ancora persistono nei confronti del nostro settore. Normalmente le attività cripto sono state regolamentate per i loro servizi collegati alle valute tradizionali, come portafogli di moneta elettronica. La Germania ha un regime di licenza per offrire servizi di trading e custodia di cripto-valute e Coinbase è stata la prima azienda a ottenerlo. Prima che arrivi Mica (Markets in Crypto-Assets Regulation), le aziende di cripto-valute dovranno essere registrate presso un ente regolatore locale e assicurarsi di profilare i clienti durante l’onboarding. Mica renderà tutto più facile, con una sola licenza da ottenere che sarà valida per tutti i paesi. Si formeranno livelli diversi di regolamentazione con il passare del tempo, Mica è un buon punto di partenza.

Test Forbes

Hai letto tutto? Mettiti alla prova con il test dell'articolo

Tre domande generate dall'articolo, senza punteggio. Con un account Forbes ogni test diventa punti nel wallet, livelli e badge.

SUITEAI

Su Google scegli Forbes tra le fonti preferite: le notizie di Forbes Italia in evidenza nei risultati.

Aggiungi Forbes
Più letti