L’Italia sale al 17esimo posto, ossia tra i 20 Paesi definiti green leader che stanno mettendo in atto azioni di rilievo per costruire un futuro a basse emissioni di carbonio. Un miglioramento rispetto alla 22esima posizione del 2021. È quanto emerge dal report The Green Future Index 2022, realizzato da Iris Ceramica Group in collaborazione con MIT Technology Review, media company indipendente fondata nel 1899 presso il Massachusetts Institute of Technology.
The Green Future Index è una ricerca che classifica 76 Paesi sulla base dei progressi e degli impegni da loro presi per un futuro più ecosostenibile. La valutazione esamina come questi Paesi riducono le emissioni di carbonio, sviluppano energia pulita e innovazioni green. Iris Ceramica Group è l’unica azienda italiana ed europea ad essere partner di questo importante progetto.
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L’Islanda è il Paese più green
Al primo posto nella classifica c’è l’Islanda – con un punteggio complessivo medio di 6,9 su 10 – che si è segnalata come la nazione europea ad avere generato più elettricità da fonti rinnovabili di quanta ne consumi. L’80% dell’energia rinnovabile è stata destinata al fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento (rispetto alla media del 23% dell’Unione europea). Seconda piazza per la Danimarca (punteggio di 6,6), Paese che ha raccolto 762 milioni di dollari in obbligazioni verdi per finanziare i suoi ambiziosi programmi di transizione energetica (quasi un quarto del debito sovrano emesso quest’anno). Chiudono il podio i Paesi Bassi, riconosciuti come del trasporto ecologico, in particolare nel trasporto pubblico, con i treni passeggeri che utilizzano energia pulita già dal 2017. Gli autobus olandesi devono inoltre funzionare con energie rinnovabili dal 2025 ed essere privi di emissioni entro il 2030.



