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Generali, Cirinnà grandi aspettative ma non ce la fa

Luciano Cirinà, già capo delle Assicurazioni Generali per l’Austria, l’Europa Centrale e dell’Est, non è diventato il nuovo amministratore delegato

3 maggio 2022
Generali
Business | Andrea Giacobino — (Shutterstock)
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Luciano Cirinà, già capo delle Assicurazioni Generali per l’Austria, l’Europa Centrale e l’Europa dell’Est e ritratto su Forbes in edicola, non è diventato il nuovo amministratore delegato del Leone di Trieste. Cirinà, manager di caratura internazionale, era stato candidato in quel ruolo nella lista presentata da Francesco Gaetano Caltagirone per la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione. Ma l’assemblea del 29 aprile scorso dei soci delle Assicurazioni Generali ha invece visto prevalere la lista presentata dal cda uscente, spinta da Mediobanca.

Nel dettaglio la lista presentata dal consiglio di amministrazione uscente (lista di maggioranza) ha conseguito il 55,99% dei voti, la lista presentata dal socio VM2006 (Caltagirone), prima lista di minoranza, ha conseguito il 41,73% dei voti; mentre la lista presentata da più OICR sotto l’egida di Assogestioni – seconda lista di minoranza – ha conseguito l’1,9% dei voti. Dalla lista di maggioranza sono stati eletti: Andrea Sironi (indicato come presidente indipendente), Clemente Rebecchini, Philippe Donnet (indicato come Amministratore Delegato), Diva Moriani, Luisa Torchia, Alessia Falsarone, Lorenzo Pellicioli, Clara Furse, Umberto Malesci, Antonella Mei-Pochtler. Dalla prima lista di minoranza sono stati eletti: Caltagirone, Marina Brogi e Flavio Cattaneo.

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