“Il modo di viaggiare delle persone è cambiato per sempre. Per questo motivo stiamo presentando il più grande cambiamento di questo decennio”. Brian Chesky, amministratore delegato di Airbnb, ha annunciato così le novità introdotte nella piattaforma, che riguardano modalità di ricerca, funzioni e copertura assicurativa per i viaggi.
Le nuove categorie
“In primo luogo, le persone sono più flessibili su dove vivono e lavorano”, ha proseguito Chesky, che qualche settimana fa aveva affrontato il tema anche in un’intervista a Time. “L’ufficio così come lo conosciamo è finito”, aveva detto. “È una specie di forma anacronistica. Viene da un’era pre-digitale. Se non esistesse, lo inventeremmo? E se lo inventassimo, per che cosa lo inventeremmo? È ovvio che le persone andranno ancora a lavorare negli ospedali o nei bar: quegli spazi hanno un senso. Ma a che cosa dovrebbe servire l’ufficio a chi lavora con un portatile?”.
Sono nate da questa convinzione sia la decisione di permettere lo smart working permanente ai dipendenti di Airbnb, sia la nuova modalità di ricerca per categorie. Il sito e l’app presentano ora 56 tipi di alloggi organizzati secondo il design, la posizione o l’attività. Le categorie sono create tramite il machine learning, che permette di analizzare titoli, descrizioni, didascalie delle foto, dati impostati dagli host e recensioni degli ospiti.
I soggiorni collegati
Airbnb fa sapere che quasi la metà delle notti prenotate sulla piattaforma negli ultimi tre mesi ha riguardato viaggi di una settimana o più. Già il 3 maggio, quando ha comunicato i dati del primo trimestre del 2022, la società ha sottolineato che “gli ospiti soggiornano più a lungo, o addirittura vivono su Airbnb”. I soggiorni di durata superiore ai 28 giorni sono cresciuti più di quelli di durata inferiore e sono più che raddoppiati rispetto al primo trimestre del 2019, ultimo anno pre-pandemia. Un fenomeno che Joe Gebbia, un altro dei fondatori di Airbnb, aveva raccontato lo scorso anno in un’intervista a Forbes Italia: “Ora la linea di confine tra lavoro, vita privata e viaggio sta diventando sempre più labile”, aveva detto.



