Talent Garden rafforza il suo legame con i giovani talenti, in particolar modo su due ruoli sempre più chiave per il mercato: sviluppatori software e esperti di cybersecurity. E lo lanciando, con Talents Venture, il progetto pilota Pay4Talents, con l’obiettivo di rendere la formazione digitale sempre più inclusiva e democratica, abbattendo l’unica barriera indipendente da volontà e talento: il costo.
“Vogliamo rendere accessibile a chiunque la formazione su Coding e Cybersecurity, dove abbiamo aperte migliaia di posizioni di lavoro in Italia e dove le aziende non trovano candidati adeguati. Ci sono due scogli principali: i genitori, che ancora troppo spesso spingono i figli a non intraprendere percorsi di questo tipo orientandoli invece verso le più tradizionali università economiche o di legge, dove però la media nazionale di impiego è oggi molto più bassa rispetto ai due ambiti Stem che proponiamo; il secondo è quello economico”, dichiara Davide Dattoli, founder e presidente esecutivo di Talent Garden, già il più grande player nella digital education in Europa per dimensione e footprint geografico.
“Per questo abbiamo deciso di sperimentare anche in Italia i modelli di Income Sharing Agreements, molto diffusi negli Usa, dove il candidato paga una percentuale della sua busta paga solo se e quando troverà lavoro”, ha aggiunto Dattoli.
Soddisfatto anche Giorgio Bianchi, ceo e co-founder di Talents Venture: “Già alla fine del 2021 abbiamo lavorato insieme a Talent Garden in una prima sperimentazione per dare agli studenti la possibilità di formarsi e pagare in base al loro reddito successivo al periodo di studi. Oggi proseguiamo insieme nel percorso grazie al fatto di essere i primi ad aver portato in Italia l’Income Share Agreements con una piattaforma che permette di raccogliere i finanziamenti da investitori che vogliono supportare giovani di talento credendo nel valore aggiunto che questo porterà non solo agli studenti ma a tutto il mercato”.



