Creare e organizzare mostre digitali con lo scopo di immergere il visitatore e di fare avvicinare grandi e bambini all’arte e alla cultura, grazie al supporto delle più coinvolgenti soluzioni tecnologiche e digitali disponibili sul mercato. È questo lo scopo principale di Next Exhibition, startup torinese che sta cercando di proiettare il mondo dell’arte in una nuova era: quella della multisensorialità.
“Anche se la pandemia è stata devastante per il mondo dell’arte, tuttavia ha accelerato quel processo di innovazione che stava già cambiando il mondo delle mostre, dei musei, delle esposizioni, e della cultura in generale”, dice a Forbes Leader Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition, che già dal 2015 realizza in Italia mostre innovative e immersive, come quella organizzata nel 2019 con i capolavori di Van Gogh.
A chi si rivolgono le mostre immersive di Next Exhibition
“Le mostre immersive funzionano perché si rivolgono a un target trasversale, che spazia dalle famiglie, fino ad arrivare ai giovani. Soprattutto loro. Dato che il nostro target è composto al 45% da under 25”, svela Indiano. Dimostrazione esemplare di quanto sia importante, in un momento storico come quello odierno, avvicinare le nuove generazioni alla bellezza e alla storicità dell’arte. Sfruttando la potenza tecnologica e digitale – che contestualmente gioca un ruolo fondamentale nell’aiutare a preservare le opere d’arte – e parlando il loro stesso linguaggio. Un linguaggio basato sull’experience e sulle emozioni.
“Considerando che l’obiettivo numero uno di Next Exhibition è quello di creare e trasmettere emozioni ai visitatori, adesso, abbiamo deciso di spostarci dal multimediale al multisensoriale. Ecco perché a ottobre realizzeremo a Washington la prima mostra mondiale completamente multisensoriale. Dove il visitatore, in questo caso specifico, tornerà indietro di più di duemila anni per rivivere a 360 gradi la vita tra le vie di Pompei: incontrando i suoi abitanti, partecipando alla vita quotidiana della città, e vivendo di persona l’eruzione del Vesuvio. Sentendo, al tempo stesso, l’odore di zolfo, la terra tremare sotto i propri piedi e vedendo, grazie al digital mapping, la città completamente inondata dalla lava”, svela il numero uno di Next Exhibition, che punta così a riscrivere, grazie al proprio team di esperti, un nuovo modo di rivivere la storia e l’arte. E di far incontrare il passato e il presente.



