Innovation

Creare emozioni e ‘immergerci’ nell’arte: così questa startup torinese ci sta proiettando nell’era multisensoriale

Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition, racconta a Forbes Leader del business e dei progetti della startup torinese

9 giugno 2022
Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition
Innovation | Massimiliano Carrà — Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition

Creare e organizzare mostre digitali con lo scopo di immergere il visitatore e di fare avvicinare grandi e bambini all’arte e alla cultura, grazie al supporto delle più coinvolgenti soluzioni tecnologiche e digitali disponibili sul mercato. È questo lo scopo principale di Next Exhibition, startup torinese che sta cercando di proiettare il mondo dell’arte in una nuova era: quella della multisensorialità.

“Anche se la pandemia è stata devastante per il mondo dell’arte, tuttavia ha accelerato quel processo di innovazione che stava già cambiando il mondo delle mostre, dei musei, delle esposizioni, e della cultura in generale”, dice a Forbes Leader Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition, che già dal 2015 realizza in Italia mostre innovative e immersive, come quella organizzata nel 2019 con i capolavori di Van Gogh.

A chi si rivolgono le mostre immersive di Next Exhibition

“Le mostre immersive funzionano perché si rivolgono a un target trasversale, che spazia dalle famiglie, fino ad arrivare ai giovani. Soprattutto loro. Dato che il nostro target è composto al 45% da under 25”, svela Indiano. Dimostrazione esemplare di quanto sia importante, in un momento storico come quello odierno, avvicinare le nuove generazioni alla bellezza e alla storicità dell’arte. Sfruttando la potenza tecnologica e digitale – che contestualmente gioca un ruolo fondamentale nell’aiutare a preservare le opere d’arte – e parlando il loro stesso linguaggio. Un linguaggio basato sull’experience e sulle emozioni.

“Considerando che l’obiettivo numero uno di Next Exhibition è quello di creare e trasmettere emozioni ai visitatori, adesso, abbiamo deciso di spostarci dal multimediale al multisensoriale. Ecco perché a ottobre realizzeremo a Washington la prima mostra mondiale completamente multisensoriale. Dove il visitatore, in questo caso specifico, tornerà indietro di più di duemila anni per rivivere a 360 gradi la vita tra le vie di Pompei: incontrando i suoi abitanti, partecipando alla vita quotidiana della città, e vivendo di persona l’eruzione del Vesuvio. Sentendo, al tempo stesso, l’odore di zolfo, la terra tremare sotto i propri piedi e vedendo, grazie al digital mapping, la città completamente inondata dalla lava”, svela il numero uno di Next Exhibition, che punta così a riscrivere, grazie al proprio team di esperti, un nuovo modo di rivivere la storia e l’arte. E di far incontrare il passato e il presente.

La campagna di crowdfunding

Con l’obiettivo di continuare il proprio percorso verso la multisensorialità e di essere il più possibile vicini alle esigenze emotive ed emozionali della contemporaneità, Next Exhibition ha aperto il capitale sociale della società a una campagna di equity crowdfunding sul portale 2meet2biz, che sarà disponibile fino al 30 giugno 2022 e che ha già superato l’obiettivo prefissato dalla società. “Adesso vogliamo continuare la nostra crescita e investire sempre di più. E possiamo dire di essere veramente soddisfatti, perché stiamo avendo ulteriormente la prova che la gente crede in noi, nei nostri progetti, e nel nostro business scalabile”, conclude Roberto Indiano, fondatore e presidente di Next Exhibition.

L’intervista completa qui

ForbesLEADER PUNTATA 148

 

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