Articolo tratto dall’allegato Small Giants di Forbes Italia di giugno 2022. Abbonati!
Non è la prima volta che dal Regno Unito arrivano in Italia capitali di ampia portata. Nel caso specifico sono arrivati a Firenze, per Gorent, un’azienda specializzata nel noleggio dei veicoli a breve e lungo termine, già partner delle principali realtà pubbliche e private del settore del waste management. Una delle prime società in Italia ad introdurre questa tipologia di contratto per i mezzi destinati all’igiene urbana. Con un servizio completo di assistenza e consulenza specializzata e con un parco mezzi di oltre mille unità, oggi Gorent dispone della più grande flotta in Italia. E l’investimento di 50 milioni di euro sarà utile ad incrementare l’efficienza di questi veicoli, completandone il passaggio all’alimentazione elettrica e migliorando di conseguenza la qualità della vita di ognuno di noi. Un volano di sviluppo che consentirà di sostenere la crescita aziendale, soprattutto sul fronte della transizione verso un’alimentazione a batterie
In particolare, i 50 milioni sono frutto dell’accordo tra Gorent – assistita nell’operazione da Vincenzo Ferragina ed Emanuele Graziano della società di advisory finanziario Kon Group – e il fondo inglese Three Hills Capital Partners (Thcp), attraverso il proprio veicolo THCS III. Il recente investimento in Gorent rappresenta la terza operazione italiana e l’ultima delle dieci totali del Fondo Three Hills Capital Solutions III (THCS III), per un investimento complessivo di 220 milioni di euro nel nostro Paese nell’ultimo triennio. In particolare, i 50 milioni destinati a Gorent verranno destinati in parte all’acquisto del 29% della società e in parte per sostenere la crescita organica dell’azienda. “Il supporto di THCP aiuterà a proiettare Gorent nella sua prossima fase di crescita”, sottolinea con soddisfazione Furio Fabbri, 63 anni, ceo dell’azienda fiorentina. “I prossimi anni saranno cruciali per i nostri piani di espansione all’estero. E siamo entusiasti di offrire i nostri servizi leader di mercato in più aree geografiche e a più clienti, contribuendo allo sviluppo ed al miglioramento dei modelli di mobilità sostenibile per la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana in tutta Europa”.
“Per noi è un investimento molto importante in due distinte direzioni. Da un lato l’internazionalizzazione, perché ci consente di completare l’apertura in Portogallo, Romania, Grecia nei prossimi anni, con l’obiettivo entro un paio d’anni di riuscire ad effettuare qualche acquisizione sul mercato tedesco. Dall’altro lato, l’investimento da 50 milioni ci porterà a completare il cammino verso il passaggio dalla trazione endotermica a quella elettrica. Dopo aver introdotto nel 2014 i primi veicoli a metano, siamo stati i primi nel 2017 a presentare una flotta alimentata ad elettricità, svolgendo anche un’importante attività di promozione di questo segmento”.



