Dopo un lunga trattativa, già in fase di chiusura da diverse settimane, è arrivato il closing: le quote societarie dell’azienda dolciaria Pernigotti sono passate definitivamente dalla famiglia turca Toksoz a Lynstone (società veicolo del Gruppo JP Morgan).
Per l’azienda di Novi Ligure ha così termine un periodo di incertezza iniziato nel 2018, che ha visto la ditta piemontese sull’orlo del fallimento, quando il gruppo Toksoz ha annunciato la volontà di voler cessare le attività e lasciare a casa i suoi 56 dipendenti.
Il riassetto societario arriva in contemporanea a un’operazione di finanziamento di 10 milioni di euro operata da illimity Bank a favore di Pernigotti. “L’intervento di illimity”, si legge in una nota, “è principalmente finalizzato a supportare le esigenze di liquidità di Pernigotti garantendone la piena operatività in una fase strategica per il rilancio della società”.
Prolungata anche la cig straordinaria
A comunicare il closing è stato Raffaele Benedetto, segretario generale Flai Cgil. “Il buon governo della trattativa, la perseveranza dei dipendenti e la lotta, hanno portato al salvataggio definitivo dello storico marchio novese. Vigileremo affinché non siano commessi gli stessi errori della dirigenza uscente”.



