In un contesto socio-economico condizionato dalla pandemia, dal conflitto in Ucraina, e dal continuo aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, le big tech – non di certo estranee alle attuali difficoltà sistemiche – si confermano comunque i migliori brand in assoluto. Dimostrando, da una parte, quanto la forza espressa dal proprio marchio sia ormai un punto focale e innegabile per la crescita di un’azienda e, dall’altra, quanto la tecnologia sia senza dubbio il driver principale dell’attuale cambiamento sociale.
Non sorprende, quindi, se la top five dell’edizione del 2022 della Best Global Brands di Interbrand sia interamente composta da alcune delle più importanti big tech al mondo: Apple, Microsoft, Amazon, Google e Samsung. Un quintetto non così diverso, che però vede l’assenza dei social, ormai parte fondamentale della nostra vita, ma fuori dalla top ten dei migliori brand del 2022.
“Non si può negare, stiamo vivendo un rinascimento, un periodo in cui la nostra comprensione del mondo cambia. Il cambiamento è perpetuo… L’umanità avanzerà di più nei prossimi cinquant’anni di quanto non abbia fatto in tutta la storia, un cambiamento guidato in gran parte dalla tecnologia. Questa accelerazione cambierà radicalmente il modo in cui interagiamo tra di noi, con il business e con il mondo in generale”, evidenzia la ricerca di Interbrand.
Cresce il valore economico
Oltre alla certezza rappresentata dalla tecnologia, un altro aspetto che emerge dalla classifica è la continua crescita valoriale dei brand in questione. Infatti, nonostante il contesto di incertezza economica, i migliori 100 brand al mondo inseriti nella classifica registrano un valore cumulativo che per la prima volta supera i 3mila miliardi di dollari, con un aumento del 16% anno su anno, il tasso di crescita più veloce mai registrato.



