Di Penelope Vaglini
Non chiamateli gommoni. Le imbarcazioni firmate da Novamarine, cantiere italiano di Olbia, hanno rivoluzionato il mondo del tubolare con innovazioni produttive apprezzate in campo militare, professionale e per la nautica da diporto. Dalla produzione di battelli in tessuto gommato avviata nel 1983, l’azienda sarda ha investito sulla ricerca e sviluppo dando vita ai più affidabili tender per yacht.
La storia
Nella seconda metà degli anni novanta, l’azienda ha abbandonato l’aria in favore di un espanso elastico per gonfiare il tubolare. Questa innovazione ne ha ampliato la visione progettuale, aprendola a soluzioni da diporto. Il debutto nel mondo dello yachting desta l’interesse di imprenditori, nobili ed esponenti dell’alta finanza, che contribuiscono a rendere celebre il marchio a livello internazionale. I tender jet diventano così il focus di Novamarine, che, a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo SNO nel 2013, si dedica sempre più anche al mondo militare. Forte di una maestria produttiva lunga quasi quarant’anni, l’azienda guidata dal ceo Francesco Pirro prosegue verso la strada della personalizzazione, unita alla funzionalità di guida e alla sicurezza.

La filosofia di Novamarine
“Chi sceglie Novamarine vuole infrangere le barriere imposte dalla terraferma, seguendo il proprio sogno”, racconta il ceo. “La facilità di manovra libera l’armatore da ogni preoccupazione anche in acque mai solcate prima e permette di godersi il piacere della guida e di un momento conviviale insieme ai propri ospiti”. L’attrezzatura performante del mondo professionale diventa così appannaggio di chi cerca un mezzo da vivere senza compromessi con le linee Black Shiver, RH e HD. Tutte dall’estetica riconoscibile, simbolo dell’eccellenza del made in Italy in campo nautico.



