Articolo tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
Tracciare le forme dell’industria del futuro, dimostrando che il design può portare un’ondata di rinnovamento nell’industrial machinery e scardinando lo stereotipo che vuole i macchinari industriali freddi, grigi e ostili all’uomo. A fare tutto questo è stata Icona Design Group in occasione di K2022, la più importante fiera settoriale dedicata all’industria delle materie plastiche e della gomma, andata in scena dal 19 al 26 ottobre a Düsseldorf.
Qui l’azienda, storicamente specializzata nell’automotive e ora impegnata in un percorso di diversificazione, nata a Torino nel 2010 ma diventata internazionale grazie alle sedi di Shangai, Los Angeles e Tokyo, ha presentato la collaborazione con Bandera – Extrusion Intelligence, realtà italiana produttrice di linee per l’estrusione di materie plastiche per il packaging & converting. “Siamo partiti dal riprogettare il design delle linee top di gamma Bandera ma l’idea non era risolvere semplicemente una linea, quanto utilizzare questo contesto per rafforzare la brand identity dell’azienda”, ha spiegato Antony Margiasso, design manager di Icona Design Group. Una collaborazione che, oltre a migliorare la percezione visiva dei macchinari, il loro equilibrio e la loro armonia, produce un impatto su tutta la catena produttiva dell’azienda: dal trasporto al montaggio, dalle funzionalità al controllo, dal collaudo alla sicurezza degli operatori, fino dal riutilizzo degli scarti, allineando il processo industriale alle trasformazioni in atto nel comparto manifatturiero, in Italia e nel mondo.

“Il fatto di avere un team che opera in Paesi diversi, per tradizione e cultura, ci offre un vantaggio nella capacità critica, mentre moltiplica gli approcci: così allarghiamo la visione, consapevoli del fatto che il mercato è internazionale, mentre rimaniamo comunque forti della nostra cultura e della creatività made in Italy”. Un progetto che ha ribadito la missione di Icona: proiettare nell’industria una perfetta armonia tra uomo e macchine, tra tecnologia e stile, funzionalità e bellezza. Perché solo così è possibile sviluppare intorno alle macchine utensili un concetto di family feeling.



