Secondo quanto riportato da Reuters, Neuralink, l’azienda produttrice di chip cerebrali fondata da Elon Musk, è sotto indagine delle autorità federali per possibili maltrattamenti sugli animali. L’indagine, che si concentra su potenziali violazioni dell’Animal Welfare Act, sarebbe partita a seguito alle lamentele dei dipendenti, secondo cui i test sugli animali vengono effettuati in modo poco accurato, causando sofferenze e morti inutili.
La notizia dell’indagine, che sarebbe stata avviata mesi fa ma di cui è giunta notizia solo in questi giorni, è arrivata in un momento di forte dissenso da parte dei dipendenti nei confronti dei test sugli animali di Neuralink. Secondo un’analisi di Reuters su decine di documenti di Neuralink e a interviste a più di 20 dipendenti tra ex e attuali, Elon Musk eserciterebbe pressioni per accelerare lo sviluppo dei chat portando così a esperimenti sbagliati.
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Test su pecore, maiali, scimmie e topi
Tali test falliti, aggiungono i dipendenti, hanno dovuto essere ripetuti, aumentando il numero di animali testati e deceduti. I documenti dell’azienda analizzati da Reuters includono messaggi inediti, registrazioni audio, e-mail, presentazioni e relazioni. Né Musk né altri dirigenti di Neuralink hanno voluto rispondere alle richieste di commento.



