Articolo apparso sul numero di dicembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
In un contesto in cui i paradigmi sociali, economici e lavorativi sono stati stravolti dall’avvento della pandemia e dall’inattesa rivoluzione tecnologica e digitale, sono ormai diverse le sfide che la nuova normalità ha imposto alle aziende: dalla necessità di avvalersi della tecnologia come fattore e strumento di crescita e di business all’importanza indiscussa – e condivisa dai più grandi ceo del mondo – di poter contare sull’apporto e sulle idee di persone motivate e coinvolte. Capaci non solo di svolgere le proprie funzioni professionali, ma anche e soprattutto di arricchire umanamente l’attività tradizionale dell’azienda.
Fattore, quest’ultimo, che mai come adesso rappresenta un punto di svolta per prosperare. E Filippo Ligresti, vp e general manager di Dell Technologies Italia, lo sa bene. “Dopo due anni in cui abbiamo davvero compreso l’importanza della tecnologia in tutti gli aspetti, adesso abbiamo l’obbligo di costruire una cultura umano-centrica, dove le persone sono al centro dell’attività dell’azienda. Perché è grazie al loro coinvolgimento, alla loro motivazione, che una società può seguire la strada dell’innovazione”.
Un obiettivo ambizioso che, oltre a tenere conto delle nuove esigenze personali connesse all’introduzione del modello lavorativo ibrido – considerato più inclusivo e stimolante dall’80% di coloro che hanno preso parte alla ricerca commissionata dalla stessa Dell -, può essere raggiunto dall’azienda solo a una condizione: aiutare i dipendenti a lavorare meglio. “Per esempio”, dice Ligresti, “fornendo strumenti e servizi di qualità e dotandosi di politiche che garantiscono alle persone di avere tempo libero e non andare in burnout. D’altronde, come evidenziano diverse ricerche, l’idea creativa e innovativa arriva non quando siamo stanchi e sommersi di lavoro, ma quando ci troviamo in un momento di serenità, come durante una semplice passeggiata”.



