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Il gigante farmaceutico statunitense Pfizer ha dichiarato che metterà a disposizione dei Paesi a basso reddito il suo intero portafoglio di farmaci e vaccini senza scopo di lucro. L’annuncio arriva mentre l’industria è nuovamente sotto accusa per l’accessibilità dei prezzi dei farmaci e i grandi profitti.
Aspetti principali
- Pfizer ha dichiarato che metterà a disposizione di 45 Paesi a basso reddito il suo intero portafoglio di farmaci e vaccini senza scopo di lucro.
- La mossa, annunciata in occasione dell’incontro annuale del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, amplierà l’accesso a circa 500 prodotti dell’azienda per circa 1,2 miliardi di persone che vivono nei Paesi più poveri del mondo, tra cui Afghanistan, Haiti, Corea del Nord, Kirghizistan, Ruanda, Uganda, Senegal, Eritrea e Cambogia.
- Il pacchetto comprenderà farmaci brevettati e non brevettati per i quali Pfizer detiene diritti globali, come chemioterapici e trattamenti oncologici orali, che hanno il potenziale di trattare ogni anno quasi 1 milione di nuovi casi di cancro nei Paesi coperti.
- Il programma comprenderà anche una “vasta gamma di antibiotici” per affrontare i costi e i rischi associati alla resistenza antimicrobica e a prevenire circa 1,5 milioni di decessi per infezioni batteriche negli ospedali e nelle cliniche comunitarie ogni anno.
- Pfizer ha dichiarato che aggiungerà nuovi vaccini e farmaci al programma no-profit man mano che verranno lanciati.
Sullo sfondo
L’annuncio segna una significativa espansione dell’iniziativa di Pfizer An Accord for a Healthier World, lanciata lo scorso anno. L’accordo ha reso disponibili, senza scopo di lucro, 23 prodotti brevettati dell’azienda, tra cui il trattamento antivirale Covid, il paxlovid, i vaccini e i principali farmaci antitumorali. L’accordo giunge in un momento difficile per l’industria farmaceutica, che da tempo è sottoposta a controlli sui prezzi e sui profitti, con Pfizer finita sotto i riflettori.
L’azienda, che produce congiuntamente uno dei principali vaccini Covid al mondo e uno degli unici trattamenti antivirali efficaci, è stata accusata di aver tratto profitto durante la pandemia Covid-19, quando i suoi profitti sono aumentati a fronte di grandi disparità di accesso. Si tratta di un’area che definisce e divide gli affari nel settore farmaceutico, dove i brevetti sono usati per ricompensare le aziende concedendo loro l’esclusività e permettendo loro di fissare i prezzi senza concorrenza.



