È allarme uffici vuoti negli Stati Uniti. La causa? Secondo il report della società di consulenza immobiliare-commerciale Cushman & Wakefield, riportata dal Financial Times, sarebbe attribuibile al lavoro ibrido. Come spiega il documento, questo modello di lavoro porterà il numero di spazi liberi negli uffici statunitensi a superare del 55% i livelli pre-pandemici, raggiungendo la cifra record di 100 milioni di metri quadrati inutilizzati entro il 2030.
Il rapporto di Cushman & Wakefield ha rilevato che entro la fine del decennio circa 30 milioni di metri quadrati di uffici – equivalenti all’incirca a tutto lo spazio degli uffici dell’area metropolitana di Washington – saranno superflui a causa del lavoro ibrido o da remoto. Questo numero andrebbe ad aggiungersi ad altri circa 70 milioni di metri quadrati di spazi classificati come “normalmente” non utilizzati.
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Gli edifici obsoleti
Cushman ha aggiunto che, oltre al 25% di uffici statunitensi già obsoleti, un altro 60% è a rischio di obsolescenza e potrebbe richiedere “investimenti significativi” per ammodernarli o riconvertirli ad altri usi – una trasformazione che New York, ma anche diverse città europee, stanno iniziando ad adottare. Inoltre, secondo quanto riportato, a oggi solo un terzo dei contratti di locazione di uffici in scadenza tra il 2020 e il 2030 è stato stipulato, il che significa che nei prossimi anni i proprietari potrebbero trovare un numero crescente di inquilini in cerca di spazi minori o che abbandonano del tutto gli edifici.



