Secondo un rapporto dell’agenzia spaziale, la Nasa sta valutando la possibilità di utilizzare laser e “rimorchiatori spaziali” manuali per rimuovere i detriti spaziali nell’orbita terrestre, dato che alcuni esperti ritengono che questi “pezzi di spazzatura” possano mettere in pericolo i satelliti.
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Aspetti principali
- Secondo la Nasa, per spingere i detriti spaziali fuori dall’orbita terrestre si potrebbero usare laser, rimorchiatori spaziali – veicoli che possono spostare manualmente gli oggetti – o razzi.
- La rimozione dei detriti spaziali è necessaria perché la spazzatura nell’orbita terrestre rappresenta una minaccia per i satelliti in orbita e per i veicoli spaziali in uscita, ha dichiarato la NASA. Secondo l’agenzia spaziale, eliminando 100.000 pezzi di detriti di piccole dimensioni (misurati tra uno e 10 centimetri) si potrebbero evitare danni per 23 milioni di dollari.
- Per i detriti più grandi potrebbe essere necessario l’uso di razzi, anche se questa opzione è “una delle più complicate e delle meno approfondite”.
- Il rapporto non indica quale metodo sia preferibile, anche se specifica la sua preferenza per l’uso di laser da terra o dallo spazio per i detriti più piccoli e di rimorchiatori spaziali per quelli più grandi.
- La Nasa suggerisce che gli sforzi per alleviare il problema potrebbero “dare risultati in meno di un decennio”. Per trovare una soluzione è richiesta comunque la cooperazione con il governo e le forze armate statunitensi.
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In cifre
100 mila miliardi. È il numero di rottami spaziali che si stima siano in orbita intorno alla Terra, anche se l’Agenzia Spaziale Europea afferma che ne vengono monitorati solo 130 milioni.



