Articolo tratto dal numero di marzo 2023 di Forbes Italia. Abbonati!
Artigiani per lavoro, imprenditori per passione. Così amano definirsi da Mobili Fiver, realtà ibrida – da un lato e-commerce, dall’altro azienda produttrice di arredi made in Italy – che negli ultimi anni ha registrato una crescita vertiginosa grazie al suo approccio all’avanguardia nel campo dell’innovazione digitale.
La storia dell’azienda
La storia di Mobili Fiver è iniziata nel 2011, quando Ronny Gobbo, ceo dell’azienda, insieme ai fratelli Riki, Rossella, Roger e Romina – dalle loro iniziali il nome dell’azienda – ha avuto l’intuizione di sfruttare le potenzialità delle piattaforme di vendita online – in questo caso eBay – per diventare un piccolo fenomeno dell’arredo che oggi esporta in Europa, Stati Uniti e Canada. “Eravamo artigiani del legno e creavamo prodotti in conto lavoro per le grandi imprese del mobile nel pordenonese”, racconta Gobbo. “Oltre a noi cinque fratelli, insieme a mamma e papà, l’azienda contava altri cinque collaboratori. Io ero appassionato di vendite online e così abbiamo deciso di vendere su eBay i nostri complementi arredo realizzati a partire dagli scarti di produzione. Le vendite hanno funzionato fin da subito e dopo cinque anni abbiamo ampliato il catalogo di un centinaio di prodotti su tutti i marketplace europei e, infine, sul nostro sito”.
Un percorso imprenditoriale che ha saputo far tesoro del rapporto diretto con i clienti per costruire una realtà apprezzata in tutto il mondo. “Il mercato si sviluppava sempre di più e nel frattempo abbiamo approfittato dei feedback dei clienti per ottimizzare l’azienda, mettendo al primo posto l’esperienza d’acquisto e la qualità del prodotto, al giusto prezzo”, prosegue Gobbo. L’obiettivo di Mobili Fiver è infatti quello di accorciare le distanze tra design e persone proponendo mobili dal carattere contemporaneo – dall’arredo bagno fino all’ufficio, il soggiorno e la camera da letto – interamente realizzati in Italia. Una proposta che piace moltissimo al grande pubblico, in Italia e all’estero, tanto da far volare il fatturato del 2022 a 35 milioni di euro.



