Elon Musk e un gruppo di esperti di intelligenza artificiale chiedono uno stop di almeno sei mesi allo sviluppo di sistemi più potenti di Gpt-4, strumento appena lanciato da OpenAI.
Il miliardario è tra gli oltre 1.000 firmatari di una lettera pubblicata dal Future of Life Institute – un’organizzazione nata nel 2015 per “indirizzare le tecnologie in grado di trasformare il mondo verso un beneficio per la vita e lontano da rischi estremi su vasta scala” – in cui vengono citati potenziali rischi per la società e l’umanità. “I potenti sistemi di Ia dovrebbero essere sviluppati solo quando saremo sicuri che i loro effetti saranno positivi e i loro rischi gestibili”, si legge nella lettera.
Da Elon Musk a Steve Wozniak
Tra i firmatari, oltre a Musk, ci sono Steve Wozniak, co-founder di Apple, Jaan Tallinn, co-founder di Skype, Emad Mostaque, ceo di Stability, oltre a esperti di intelligenza artificiale come Yoshua Bengio e Stuart Russell. Fuori dall’elenco invece Sam Altman, ad di OpenAI, come ha dichiarato a Reuters un portavoce di Future of Life.
“La lettera non è perfetta, ma lo spirito è quello giusto. Dobbiamo rallentare fino a quando non avremo compreso meglio le implicazioni”, ha detto Gary Marcus, professore emerito della New York University che ha firmato la lettera. “I grandi operatori stanno diventando sempre più riservati su ciò che fanno, il che rende difficile per la società difendersi da qualsiasi danno possa materializzarsi”.



