Fabio Benasso è il nuovo presidente di Fondazione Italiana Accenture (FIA), nata nel 2002 con l’obiettivo di promuovere iniziative nell’ambito del sociale, come l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani e persone in condizioni di svantaggio. Benasso ricopre il nuovo ruolo dal 30 gennaio 2023 e ha ricoperto la carica di amministratore delegato dal 2006 al 2020, diventando advisor del ceo Julie Sweet nel 2001 e mantenendo la carica di presidente di Accenture Italia e continuando a fare parte del Global Management Comittee dell’azienda.
Prenderà il posto di Diego Visconti, presidente della fondazione sin dalla sua costituzione, che assumerà invece il ruolo di presidente emerito. Sotto la sua ventennale guida, la Fondazione si è distinta per aver supportato la crescita e la digitalizzazione degli enti del Terzo settore attraverso la creazione di ecosistemi collaborativi con le principali realtà non profit e Istituzioni, affrontando temi quali la formazione, l’inclusione e la disabilità.
“Puntare su dati, tecnologie e persone”
“Gli ultimi anni – dichiara Fabio Benasso – hanno diffuso presso le organizzazioni, profit e non, la consapevolezza della necessità di puntare su una combinazione di dati, tecnologie e persone per intraprendere percorsi di crescita di lungo periodo in grado di rispondere al cambiamento. Fondazione Italiana Accenture, in stretta sinergia con Accenture, continuerà ad operare in questa direzione per sviluppare progetti sostenibili e scalabili che, abilitati dalla tecnologia, forniscano soluzioni concrete in linea con i bisogni e le necessità del nuovo contesto”.
Il presidente uscente Diego Visconti aggiunge: “Lo stimolo continuo verso l’innovazione e l’importanza di lavorare facendo rete con altre Fondazioni, associazioni e Istituzioni, hanno rappresentato il solco lungo il quale abbiamo indirizzato la Fondazione in questi anni, valori che ne costituiscono oggi la sua distintività. Sono certo che il nuovo Presidente saprà cogliere le opportunità generate dal nuovo ruolo che le imprese e il mondo non/low profit dovranno disegnare e realizzare per costruire un mondo più sostenibile, equo e inclusivo”.



