Articolo apparso sul numero di aprile 2023 di Forbes Italia. Abbonati!
Esporta in 80 paesi, ha filiali in 17 stati e circa 800 collaboratori complessivi, di cui più di 300 nella sola capogruppo italiana. Sono alcuni dei numeri di Scame Parre, azienda fondata nel 1963 a Parre, in alta Valle Seriana, provincia di Bergamo, nata per la produzione di componenti e sistemi per impianti elettrici in ambito civile e industriale, che ha sposato la possibilità di realizzare una nuova idea di mobilità eco compatibile in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale.
A partire dalla fine degli anni ‘90 e per tutto il decennio successivo, Scame Parre ha intensificato la sua attenzione alla ricerca e sviluppo, contribuendo in modo significativo allo standard europeo per i caricabatterie Ev che è in vigore oggi. A partire dal 2010 ha sviluppato i primi sistemi di ricarica per aree pubbliche e private in alternata, fino a sviluppare l’attuale gamma completa di componenti e stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici, affidando il design di queste ultime allo studio di architetti bergamaschi Trussardi+Belloni.
“In Scame Parre”, racconta Stefano Scainelli, amministratore delegato dell’azienda, “abbiamo identificato tre macro-aree principali di intervento: mobilità elettrica, applicazioni industriali e prodotti per impianti elettrici a rischio esplosione. La mobilità elettrica, prima del 2010, non generava fatturato ed era ancora un mercato in uno stadio embrionale, ma nel giro di dieci anni è diventata un segmento tra i più importanti”. E per il futuro del settore l’ad mostra un cauto ottimismo: “Per il 2023 prevediamo che si torni a numeri più realistici, legati al vero stato del mercato e non più condizionati dall’euforia del superbonus. Forse l’auto elettrica non è ancora un investimento competitivo, soprattutto visto il costo iniziale, ma è altrettanto vero che, considerato tutto il suo ciclo di vita, l’auto elettrica risulta addirittura vantaggiosa rispetto all’endotermico”.



