“Credo che i dettagli diano vita alla nostra unicità”. Così Filippo Galletti presenta le sue creazioni – perché di questo si tratta. Stiamo parlando di occhiali di lusso davvero singolari. L’idea è quella di realizzare delle vere e proprie opere d’arte che, essendo tali, sono uniche, inimitabili. In che modo? Realizzando ciascun pezzo con una combinazione d’idee, colori e varie essenze di materia che per forza di cose lo distinguono l’uno dall’altro.
Solo pezzi unici
Fossimo nel campo dell’informatica potremmo definirlo un non fungible token, più noto come Nft, cioè un prodotto irriproducibile: “Non escludo che arriveremo a produrne anche sotto questa forma”, aggiunge Galletti. Gli occhiali sono realizzati con materiali pregiati, legni accuratamente selezionati che garantiscono qualità, storia e unicità all’accessorio. E sono creati completamente a mano, così che nessun pezzo possa essere simile all’altro. Ciascuno ha delle caratteristiche distintive, come ad esempio il tipo di legno.
“Ti dirò di più, è molto forte il nostro legame con le tradizioni di artigianato e bellezza che ha questo paese”, prosegue sorridendo Filippo. “Infatti ci affidiamo alla maestria dei grandi artigiani che tramandano la tecnica a nuovi talenti come si faceva nelle antiche botteghe. Gli occhiali vanno sul volto e quindi devono essere perfetti in ogni dettaglio, esclusivi e portatori di un look elegante, mai banale”.
Dalla passione all’arte
Una passione trasformata in arte: “Qualche anno fa ho avuto modo di conoscere il mondo della moda e l’idea di realizzare un accessorio tecnico come l’occhiale mi ha affascinato. Da lì mi sono appassionato da autodidatta perché, in realtà, io provengo dal mondo delle startup. Prima della pandemia mi occupavo di trading. Usciti da quel periodo ho imparato da solo la progettazione dell’occhiale, mi sono procurato i macchinari necessari e ho quindi abbinato la mia società alla realizzazione di occhiali artigianali, fatti da me, a mano”. Perché proprio il legno? “L’ho scelto perché è il materiale che più si accosta all’artigianalità. Nonché, sotto questo punto di vista, il più lavorabile”.



