Apple, Microsoft, Saudi Aramco, Alphabet, Amazon e, da oggi, Nvidia. Il club delle società quotate con una capitalizzazione di mercato superiore ai 1.000 miliardi di dollari ha un nuovo membro, il primo a produrre chip. Nvidia ha superato la soglia nella mattinata di Wall Street – primo pomeriggio italiano -, quando, dai 368,95 dollari della chiusura di venerdì, le sue azioni sono salite fino a un massimo di 390,50.
Dall’inizio dell’anno, il titolo è cresciuto di oltre il 170%. L’ultimo balzo, superiore al 30%, è arrivato questa settimana, dopo la pubblicazione di un rapporto sugli utili e sulle vendite trimestrali che ha superato le aspettative degli analisti. Stacy Ragson, un’analista di Bernstein, ha affermato di non avere “mai visto una previsione come quella che Nvidia ha appena fornito” Secondo alcuni esperti, il titolo potrebbe crescere ancora molto nelle prossime settimane. Richard Shannon di Craig-Hallum ha fissato il prezzo target per le azioni a 500 dollari.
La spinta dell’intelligenza artificiale
L’ascesa di Nvidia è dovuta soprattutto alla febbre dell’intelligenza artificiale. “Il suo ruolo nell’Ia sta generando profitti e sembra superare qualsiasi preoccupazione residua legata alla visione negativa dei più scettici”, hanno scritto gli analisti di Cowen. Nella conference call con gli investitori del 24 maggio, la formula “intelligenza artificiale generativa” è stata pronunciata 43 volte.
In questi giorni la società ha presentato un nuovo super computer di intelligenza artificiale che sarà utilizzato da Google Cloud, Meta e Microsoft. “Nvidia è l’azienda copertina dell’Ia al momento”, ha detto Thomas Hayes, presidente di Great Hill Capital.



