Articolo tratto dal numero di giugno 2023 di Forbes Italia. Abbonati!
Tutte le aziende, dalle startup ai colossi, devono adattarsi in tempi brevi a prevedere gli orientamenti del mercato e a sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. In caso contrario, i concorrenti innovano prima e loro restano indietro, costrette a rincorrere. Adattamento, rapidità e propulsione innovativa sono elementi che, per caratterizzare un’azienda, devono riflettersi prima nel suo team. Lo sa bene XMetaReal, metaverse company con quartier generale in Svizzera, specializzata nella creazione di metaversi: dall’architettura alla progettazione, produzione e delivery di esperienze immersive, con un target che guarda sia ai consumatori che alle imprese.
Il fondatore
“XMetaReal è una realtà nuova in un mercato giovanissimo, ma non mi considero certo uno startupper”, dice il fondatore e ceo, Vittorio Zingales, imprenditore seriale, laureato in informatica, con oltre 20 anni di esperienza in ambito multimedia, education e tecnologia. “Avevo circa 30 anni quando ho fondato la mia prima azienda. Le ho dedicato tempo e passione per oltre 20 anni, fino a farla diventare uno dei leader nel settore del digital learning”. Oggi con XMetaReal, che ha una vision moderna e una cultura basata sulla fluidità, Zingales sta costruendo un’azienda con un’impronta del tutto nuova. “La passione è la stessa che avevo da ragazzo, ma con un know-how e un’esperienza che mi fanno abbattere i vecchi paradigmi e processi decisionali top-down e mi avvicinano a ciò che oggi serve alle persone per sentirsi coinvolte nel lavoro”.
La cultura del lavoro
Il sistema di gestione del personale che si è sviluppato nel XX secolo è infatti lontano dalle sfide che si pongono oggi alle aziende. “Prevalgono ancora idee di bonus e aumenti legati alla valutazione annuale della performance”, continua Zingales. “Oggi, invece, le necessità sono quelle di una maggiore flessibilità e di un miglior equilibrio fra vita e lavoro. Non mi riferisco solo allo smart working: parlo di un modo nuovo di gestire le persone e la loro parte emotiva, di un’organizzazione fluida, moderna, coesa, con una cultura aziendale sana. Riusciamo a tradurre in pratica questo concetto quando le persone si sentono apprezzate, sicure, a proprio agio e sanno di avere ampie opportunità di crescita. Infondere determinati comportamenti e poi lasciare liberi di metterli in atto rende i team altamente responsabilizzati. Non si tratta di un passaggio semplice per un’azienda, richiede tempo, convinzione e un cambiamento totale di mentalità da parte dei manager. Alleggeriamo politiche e procedure da gerarchie inutili che rallentano il lavoro e ingabbiano la creatività. Le persone hanno il potere di scegliere e un team felice della propria cultura aziendale è il mezzo più efficace per arrivare dove si vuole”.



