Archiviato il primo semestre dell’anno con 615 ipo con una raccolta pari a 60,9 miliardi di dollari (in calo del 5% e del 36% per quanto riguarda rispettivamente il numero di operazioni e i capitali raccolti anno su anno) – secondo i dati analizzati nell’EY Global IPO Trends Q2 2023 – sono diverse le società che hanno programmato il loro prossimo sbarco in Borsa nei prossimi mesi.
Una su tutte, guardando a Piazza Affari, riguarda Plenitude, la società italiana controllata al 100% da Eni. Che, secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi da Claudio Descalzi, ad di Eni, durante il ‘Sustainable Future Forum 2023’ di Class Editori, potrebbe fare il suo debutto entro il 2023, “qualora ci fosse una finestra positiva”. Altrimenti, ha aggiunto Descalzi, sarebbe tutto rimandato al prossimo anno. “Plenitude è molto strategica per noi: andare in Borsa vuole dire valorizzarla e avere risorse ulteriori da investire nel progetto strategico delle rinnovabili”.
LEGGI ANCHE: “Dove investire nella seconda metà del 2023, dopo un semestre da record per i mercati”
I numeri dell’ipo di Plenitude
Inizialmente prevista entro giugno 2022 – e posticipata a causa “delle attuali condizioni di mercato” – , l’ipo avrebbe una valutazione tra i 7 e gli 8 miliardi, in virtù anche del fatto che Eni ha confermato, per il 2022, un ebitda superiore ai 600 milioni di euro.



