Nonostante la riapertura degli uffici, ci sono aziende che hanno concesso ad alcune categorie di dipendenti la possibilità di lavorare da casa. Se da una parte il lavoro ibrido implica un orario più flessibile e permette di avere maggiore tempo libero, dall’altra ha portato allo svuotamento degli uffici, con una conseguente diminuzione del loro valore.
Secondo il rapporto del McKinsey Global Institute, lo smart working ha portato a una crescita degli edifici vuoti che rischia di cancellare 800 miliardi di dollari dal valore degli immobili.
La minaccia dei tassi di interesse
Lo studio di McKinsey offre una panoramica sulle difficoltà dei proprietari di immobili dovute ai cambiamenti nei luoghi di lavoro. Come scrive il report, che calcola l’impatto sulle valutazioni entro il 2030 in nove città del mondo, ci sono 800 miliardi di dollari di perdite determinate da un calo del 26% rispetto al 2019.
Una percentuale destinata a crescere con il rialzo dei tassi di interesse. “L’impatto sul valore può essere ancora maggiore se l’aumento dei tassi di interesse lo aggrava e di conseguenza la cifra potrebbe impennarsi, perché le istituzioni finanziarie in difficoltà potrebbero decidere di ridurre il prezzo degli immobili di loro proprietà”, dichiarano da McKinsey.



