Articolo tratto dal numero di luglio 2023 di Forbes Italia. Abbonati!
Mentre Luca Gargano si gira verso la luce per mostrare al meglio la bottiglia, l’abbronzatura dovuta ai tanti anni passati tra le distillerie dei Caraibi spicca ancora di più, creando un netto contrasto con i capelli grigi. Ma da quel volto, ciò che emerge di più sono gli occhi: brillanti d’entusiasmo mentre parla di rum, come quelli di un ragazzino che ha appena scoperto una nuova passione.
Di fronte alla possibilità di visitare la sua collezione privata di bottiglie, l’immaginario non poteva che correre all’idea di un caveau, e forse la realtà non si discosta troppo dal sogno. Per dimensioni e valore, stiamo parlando infatti di uno spazio assimilabile più alla camera blindata di una banca che alla cassaforte di un privato. Qui ogni bottiglia ha una storia secolare e l’artefice del successo di molte di queste referenze è proprio Gargano, come lui stesso racconta mentre le sue dita sfiorano l’etichetta un po’ sbiadita di un vecchio rum Caroni.
La collezione di Luca Gargano
“Quando arrivai a Trinidad e trovai nella distilleria abbandonata le botti di questo rum, mi accorsi subito che era qualcosa di unico”, racconta. “Comprai l’intero stock e lo imbottigliai botte per botte. Così misi le prime sul mercato a circa 32 euro l’una, laddove oggi vengono vendute a più di 2.000”.



