Il Giappone inizierà a scaricare in mare l’acqua radioattiva trattata della centrale nucleare di Fukushima Daiichi già da giovedì, come ha annunciato martedì il primo ministro Fumio Kishida.
Una mossa controversa ma attesa, che ha suscitato l’indignazione delle organizzazioni di pescatori e dei paesi vicini, nonostante sia ritenuta sicura dalla maggior parte degli esperti e dall’organo di controllo nucleare delle Nazioni Unite.
Aspetti principali
- Kishida ha dichiarato di aver dato istruzioni all’operatore dell’impianto distrutto, la Tokyo Electric Power (Tepco), di prepararsi a iniziare a rilasciare l’acqua trattata nell’Oceano Pacifico a partire da giovedì, se le condizioni marine e meteorologiche lo consentiranno.
- L’annuncio del primo ministro ha fatto seguito a una riunione di gabinetto e segna il passo finale verso l’attuazione di un piano di gestione della struttura approvato dal governo giapponese due anni fa.
- Il governo ha affermato che i piani per scaricare in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva trattata sono indispensabili per procedere allo smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.
- Un forte terremoto e uno tsunami hanno danneggiato l’impianto nel 2011, causando la fusione di tre reattori. Il governo ha affermato che i lavori sono necessari perché i serbatoi utilizzati per contenere le acque reflue trattate per il raffreddamento dei resti stanno raggiungendo la capacità massima.
- Il piano è stato approvato a luglio dall’organo di controllo nucleare delle Nazioni Unite e, nonostante l’opposizione popolare, gli esperti nucleari ritengono che il rilascio sia in linea con gli standard internazionali e sicuro sia per le persone che per l’ambiente.
- Nel rapporto che ha dato il via libera al piano, l’organo di controllo ha dichiarato che lo scarico avrebbe avuto “un impatto radiologico trascurabile sulle persone e sull’ambiente”.
I contro
Il progetto di rilasciare in mare l’acqua contaminata e trattata dell’impianto distrutto è controverso e tutt’altro che universalmente accettato, anche se gran parte dello scetticismo sembra essere fondato più su argomenti antiscientifici che sui fatti.
LEGGI ANCHE: Come Bill Gates, Jeff Bezos e altri miliardari stanno spingendo la fusione nucleare verso una nuova era



