Creare un ambiente dove la musica viene condivisa con passione e libertà. Era questo l’obiettivo di Paolo Mantini, polistrumentista, sound engineer e imprenditore dell’industria musicale, quando nel 2022 ha lanciato Matchfy.io.
L’innovazione principale di questa piattaforma si basa su un algoritmo di intelligenza artificiale che connette rapidamente gli artisti di Spotify con i curatori di playlist, permettendo loro di selezionare accuratamente gli utenti e raggiungere il pubblico giusto, evitando così sprechi promozionali.
L’idea di business
L’intelligenza artificiale associa infatti con una corrispondenza perfetta artisti e curatori di playlist, creando un sistema in cui a farla da padrona non sono gli incentivi monetari, ma la passione per la musica. Ovviamente c’è un’idea di business alle spalle: per iscriversi infatti gli artisti devono pagare una tariffa annuale minima che gli permette però di autopromuoversi illimitatamente, eliminando intermediari inutili e spesso truffaldini.
In un anno Matchfy ha già attirato 50mila utenti. L’obiettivo è quello di raggiungerne 500mila entro il 2025 e di diventare il riferimento definitivo per la musica indipendente.



