Prima l’Italia e poi gli Stati Uniti. Come riporta Reuters, anche negli Usa, Stellantis – nello specifico per Chrysler – ha annunciato, attraverso il direttore operativo Mark Stewart, un nuovo piano incentivi per invitare 6.400 dipendenti statunitensi con mansioni amministrative a lasciare volontariamente il posto di lavoro. Come raccontato per il caso italiano, l’obiettivo principale è ridurre i costi e rivedere l’organico per prepararsi al meglio alla transizione verso le auto elettriche e la guida autonoma.
Gli incentivi di uscita saranno rivolti a circa la metà dei 12.700 dipendenti statunitensi con mansioni amministrative non rappresentati da un sindacato. Altri 2.500 dipendenti sono sindacalizzati e non saranno coinvolti dal piano. Per essere idonei all’offerta di incentivo i dipendenti devono avere almeno cinque anni di esperienza. Coloro che accetteranno l’incentivo dovranno lasciare l’azienda entro la fine di dicembre.
I precedenti
Stellantis, che ha dichiarato di agire “per proteggere le operazioni e l’azienda” e ha motivato la politica di incentivi con la preparazione “alla transizione ai veicoli elettrici”, nei mesi scorsi aveva già attuato la politica degli auto-congedi. A aprile, aveva annunciato bonus per 33.500 dipendenti statunitensi e per alcuni dipendenti in Canada.
Nell’ottobre 2022, l’azienda aveva proposto il bonus di uscita volontaria ai suoi dipendenti statunitensi con salario fisso con un età di almeno 55 anni e con almeno 10 anni di anzianità presso l’azienda.



