Articolo tratto dal numero di novembre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!
Le condizioni di mercato lo scorso anno sono state favorevoli per il settore alberghiero. Dopo la pandemia, si è assistito a un ritorno di visitatori provenienti da tutto il mondo, in particolare dagli Stati Uniti. Sono le parole di Sara Digiesi, chief executive officer di Bwh Hotels Italia, che oggi rappresenta il gruppo a livello globale nel Sustainability Leadership Council di Gbta come unica italiana e nel Planet Committee di Sha-Sustainable Hospitality Alliance.
Un network di 170 hotel in Italia
“Grazie al nostro network di 170 hotel in Italia”, prosegue, “gli equilibri di portafoglio hanno consentito di mantenere i numeri del 2022. Forte il ritorno degli Usa, ma anche l’Europa è cresciuta, in alcuni periodi. Lo stesso vale per Asia e Medio Oriente”. Da una ricerca di febbraio, affidata a Bva Doxa, emerge che in Italia il brand Best Western è il secondo marchio per awareness globale. In termini di experience, quello che i viaggiatori apprezzano di più sono l’accoglienza e la posizione strategica. Fattori che, dopo un 2022 chiuso a circa 320 milioni di euro di fatturato, contribuiranno a determinare una crescita del 20-25% nell’anno in corso.
L’apertura verso il segmento leisure
Il gruppo, già noto per il business travel, si sta velocemente consolidando anche nel segmento leisure: “La pandemia ha sicuramente cambiato il modo in cui concepiamo il viaggio. Se da un lato siamo sempre più connessi, complice lo smart working, dall’altro abbiamo altre esigenze di spazio e durata del soggiorno. Quello settimanale, ad esempio, oggi si estende anche al weekend, e ciò richiede servizi alberghieri che carantiscano efficienza, connessione internet e rivisitazione degli spazi comuni”, spiega Digiesi, che da 12 anni guida anche le attività esg del gruppo.



