Le imprese italiane hanno un problema di cybersicurezza? La risposta arriva da un report di Deloitte: il 98% delle imprese italiane intervistate ha sperimentato almeno una violazione informatica nell’ultimo anno, con danni di entità grave o estremamente grave in circa due casi su tre. Secondo uno studio di Cybersecurity Ventures, inoltre, le perdite economiche globali a causa di attacchi informatici hanno raggiunto i 6 trilioni di dollari nel 2021, mentre il costo medio per violazione dei dati per le aziende negli Stati Uniti è di circa 3,86 milioni di dollari. Ma le conseguenze vanno ben oltre la perdita di fatturato. Ne abbiamo parlato con Maurizio De Paoli Alighieri, smeup Ics security manager.
Com’è la situazione in Italia dal punto di vista della cybersicurezza?
Secondo il Rapporto Clusit 2023, gli attacchi informatici sono aumentati dell’86% negli ultimi 5 anni, passando da 745 nel primo semestre del 2018 a 1.382 nel 2023. La media mensile è cresciuta da 124 a 230, quasi 8 attacchi al giorno. Non solo la quantità è motivo di preoccupazione, ma anche gli impatti, misurati attraverso l’indice di “severity”, continuano a crescere. La cybersecurity è diventata una corsa contro il tempo, e il cambiamento sostanziale negli ultimi cinque anni richiede misure più robuste e innovative per proteggere i nostri dati. È imperativo riflettere su come potenziare le nostre difese digitali e promuovere una cultura di sicurezza informatica. La consapevolezza rimane la prima linea di difesa.
Quali sono le principali minacce per un’azienda che ha un sistema di cybersecurity poco efficace?
Le minacce sono molteplici. I malware: l’esposizione a virus, trojan o ransomware senza una difesa adeguata. Le violazioni dei dati e della privacy, il phishing. Affrontare queste minacce richiede un potenziamento della sicurezza informatica attraverso la formazione del personale, l’implementazione di tecnologie avanzate e la gestione proattiva delle vulnerabilità.
E quali sono invece i principali errori che le aziende commettono in termini di sicurezza?
Sottovalutare la cybersecurity. Il personale spesso è poco formato. Poi l’uso di password deboli o la condivisione di credenziali può rendere più facile per gli attaccanti accedere ai sistemi aziendali. Un altro problema è la manutenzione inadeguata del software: non applicare regolarmente patch e aggiornamenti di sicurezza, lasciando i sistemi esposti a vulnerabilità note. Come anche la mancanza di una politica di sicurezza chiara. Un altro errore è non implementare sistemi di monitoraggio e rilevamento delle minacce in tempo reale, ritardando la risposta agli incidenti di sicurezza. Poi la mancaza di backup regolari, aumentando il rischio di perdita di informazioni importanti in caso di attacco ransomware o perdita accidentale. E infine non avere un piano di risposta agli incidenti o una strategia di continuità aziendale.



