Negli ultimi 8 anni le principali 80 aziende italiane quotate hanno generato un rendimento medio annuo per gli azionisti pari al 5,9%, dimostrando una particolare resilienza in periodi di incertezza economica rispetto all’indice di riferimento Ftse Italia All Share, e confermando la crescita dei ricavi come principale contributore alla generazione di valore. È questa la principale indicazione emersa dall’ultima ricerca di Simon Kucher, società di consulenza strategica globale specializzata in pricing.
Scomponendo i principali fattori che contribuiscono alla generazione di questo valore per gli azionisti, emerge al primo posto la crescita dei ricavi (+5,3%), seguita dal dividend yield (+2,2%), dall’aumento del margine (+0,8%) e, infine, dall’espansione del multiplo (-2,5%). Di fatto, per le prime 80 aziende italiane quotate la crescita del fatturato risulta essere la principale leva per il total shareholder return.
“Dalle nostre analisi emerge che diverse aziende europee hanno lavorato in via prioritaria sulla crescita del fatturato per generare valore per i propri azionisti, evidenziando quanto sia importante non ridurre i prezzi in modo indifferenziato specialmente in un periodo di apparente stabilità dei costi”, commenta Francesco Fiorese, Partner di Simon Kucher. “Risulta vincente stimolare la domanda attraverso il lancio di nuovi prodotti e servizi o l’ottimizzazione del pricing facendo leva su un utilizzo mirato dei meccanismi di ingaggio dei clienti. In aggiunta, la diversificazione ed espansione del footprint in termini geografici, di canale e di prodotti, sia attraverso una crescita organica che inorganica, permetterebbero di espandere la value proposition, incrementare il fatturato e ottimizzare la profittabilità del business”.
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