L’ex presidente Donald Trump ha continuato a sostenere TikTok nonostante le pressioni dei legislatori per forzarne la vendita dalla società madre ByteDance con sede a Pechino o bandirla dal paese. In un post su Truth ha affermato che l’app è “meno pericolosa per gli Stati Uniti di Meta (Facebook)”.
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Fatti principali
- Nel post di Truth Social, Trump ha definito Facebook – di proprietà di Meta di Mark Zuckerberg – “una grande minaccia per la democrazia (che) diventerà sempre più grande e più forte se TikTok verrà eliminato”.
- Trump ha definito Meta un “nemico del popolo” per la seconda volta questa settimana, sostenendo che “hanno speso 500 milioni di dollari contro di me e contro il nostro grande Partito repubblicano”. Un’affermazione che i conservatori hanno ripetuto nonostante Zuckerberg e sua moglie non abbiano donato ai democratici, ma abbiano invece donato, secondo quanto riferito dall’Associated Press, circa 400 milioni di dollari a organizzazioni no-profit che aiuta a organizzare le elezioni durante la pandemia.
- Il post di Trump è arrivato un giorno dopo che la Camera ha approvato con una maggioranza schiacciante il disegno di legge che richiederebbe a ByteDance di vendere TikTok o incorrere in un divieto a livello nazionale. Ancora non è chiaro se il disegno di legge avrà il sostegno del Senato.
In cifre
4,5%. È il crollo delle azioni di Meta dopo che Trump l’ha definita il “nemico del popolo” all’inizio di questa settimana. Il titolo è crollato toccando la giornata peggiore a Wall Street in quasi otto mesi.
Fatto sorprendente
Nonostante in precedenza, durante la sua stessa presidenza, avesse tentato di approvare un divieto nazionale di TikTok, Trump ha ribaltato la sua posizione venerdì scorso e ha condannato la misura, affermando che un divieto di TikTok “raddoppierebbe il business” di Facebook.



