Le aziende che decidono di optare per modelli di lavoro ibrido ottengono benefici sia ambientali, sia a livello economico. In particolare, chi decide di sostituire uffici in centro città con spazi di co-working posizionati vicino ai luoghi residenza dei dipendenti ottiene una riduzione del consumo di energia di circa il 19%.
E’ quanto emerge dall’ultima indagine di Iwg, il principale fornitore mondiale di soluzioni di lavoro ibrido, che ha intervistato più di 500 leader e facilities manager di aziende che hanno adottato queste politiche:
“Il passaggio globale al lavoro ibrido non porta solo forti vantaggi economici e di produttività alle aziende e miglioramenti nell’equilibrio vita-lavoro dei dipendenti, ma anche significativi benefici ambientali”, rivela Mark Dixon, fondatore e ceo di Iwg. “Quest’ultimo studio conferma che le aziende che hanno adottato il lavoro ibrido hanno già ridotto significativamente il loro consumo di energia”.
Riduzione dei consumi di energia e dei costi operativi
L’indagine, condotta in vista della Giornata Mondiale della Terra (22 Aprile), evidenzia come la metà delle aziende che ha adottato politiche di lavoro ibrido (44%) ha ridotto di un quarto il proprio spazio a uso ufficio, contenendo così il consumo di energia e i costi operativi. Un ulteriore 19% ha ottenuto vantaggi ancora più significativi rimpicciolendo gli spazi del 26%-50%.



