I lavoratori italiani sono quelli che lavorano di più. Lo rivela un’indagine dell’Eurostat, secondo cui un italiano su 10 tra i 20 e i 64 anni lavora in media 49 ore a settimana. Un dato più alto della media Ue (7,1%), che posiziona l’Italia dietro solo Grecia (11,6%), Cipro (10,4%) e Francia (10,1%). I tassi più bassi si registrano in Bulgaria (0,4%), Lituania e Lettonia (1,1% ciascuna).
A pesare è l’incidenza del lavoro autonomo, un settore che prevede in genere orari di lavoro più lunghi rispetto alla media (il 29,3% della categoria lavora almeno 49 ore).
Secondo l’indagine, un lavoratore su dieci è impegnato circa un giorno in più a settimana rispetto agli altri. Nel nostro Paese, i lavoratori dipendenti che lavorano almeno 49 ore la settimana in media sono il 3,8% (3,6% in Ue) mentre gli autonomi con dipendenti che lavorano con questi orari sono il 46% del totale (41,7% la media Ue).
Più ore di lavoro per gli uomini
Scende la percentuale tra gli autonomi senza dipendenti (27,4% contro il 23,6% in Ue), mentre quelli impegnati in un lavoro di aiuto all’attività familiare sono il 20,1% (il 14% in Ue). Se si considerano gli uomini, il numero dei lavoratori instancabili sale, con il 12,9% degli occupati che lavorano almeno 49 ore a settimana (il 9,9% in Ue). Tra gli autonomi con dipendenti la percentuale supera il 50% in Italia (50,8%) e si attesta sul 46,3% in Ue.



