Mike Cessario è riuscito a rendere accattivante l’acqua. Al punto che sulla sua startup, che vende acqua in lattina, hanno scommesso molti tra fondi di venture capital e investitori, convinti dalle idee e dalle strategie di Mike. Le cifre che Cessario è stato in grado di raccogliere per il suo progetto fanno impressione e spiccano i numeri relativi alle vendite di un prodotto in apparenza senza alcuna particolare novità da presentare al mercato. Il 2023 di Liquid Death – questo il nome della startup – si è chiuso infatti con entrate per oltre 260 milioni di dollari, mentre il 2024 è cominciato con una valutazione di mercato a 1,4 miliardi di dollari raggiunta a marzo.
Che cos’è Liquid Death
Sembra piuttosto improbabile che qualunque imprenditore possa raggiungere numeri del genere commercializzando acqua in lattina. Qui. però, interviene con forza il marketing, strumento potente che nelle mani di Cessario è diventato una molla in grado di spingere Liquid Death verso orizzonti non pronosticabili. È stato lo stesso Mike a spiegare alla Nbc l’idea dietro il nome della sua startup: “Il nome Liquid Death si riferisce all’idea di uccidere la propria sete, così come alla morte della plastica”. L’acqua di Liquid Death, infatti, è venduta solo in lattine di alluminio.
Non basta, perché serve anche una strategia che abbia un pizzico di perversione ‘markettara’, a cui unire un’abbondante dose di visione: “Vogliamo creare bevande salutari e migliori, ma lo facciamo nello stesso modo divertente in cui vengono commercializzati i marchi tipicamente malsani”, ha concluso Mike sempre alla Nba. Insomma, rendere sexy e desiderabile l’acqua per i consumatori non è mai stato così remunerativo. Il marchio, nel frattemp,o ha anche acquisito un ampio seguito sui social media, con 5 milioni di follower su TikTok e 2,9 milioni su Instagram.
La storia di Mike Cessario
Mike Cessario non è un neofita del marketing. Tra le sue esperienze lavorative figurano contributi per campagne virali di programmi Netflix come Stranger Things e House of Cards, collaborazioni con personaggi come il batterista dei Blink 182 Travis Barker o l’ex star di Jackass Steve-O. Forbes aggiunge che Cessario è stato anche direttore creativo per agenzie come VaynerMedia, Porter & Bogusky e Street League Skateboarding.



