I mercati azionari sono ancora vicini ai massimi, anche se nei prossimi mesi potremmo trovarci di fronte ad uno scenario maggiormente volatile. Sin qui le banche centrali hanno tergiversato, posticipando i tagli al costo del denaro. Se l’attesa dovesse essere troppo lunga, però, i mercati potrebbero spazientirsi. Al tempo stesso i rischi geopolitici appaiono significativi, in un panorama mondiale ricco di elezioni (dall’UE, al Regno Unito, per arrivare alle votazioni americane).
Come muoversi nel mondo degli investimenti in un simile scenario? I certificates possono rappresentare un’interessante opzione. Permettono infatti all’investitore di ottenere un rendimento positivo anche in caso di moderate correzioni da parte delle azioni sottostanti.
Fra le società maggiormente attive nel settore troviamo Leonteq, emittente svizzera specializzata in prodotti finanziari strutturati, con circa mille prodotti attualmente quotati su Borsa Italiana. Leonteq offre prodotti pensati per una clientela globale, con cui è possibile investire su singoli titoli azionari, ma anche su panieri di più titoli azionari, indici, materie prime e tassi di interesse.
In queste ultime settimane, poi, l’offerta si è ulteriormente ampliata con l’emissione dei primi credit linked certificates. “Si tratta di strumenti finanziari che permettono agli investitori di diversificare la loro esposizione, puntando su un asset diverso dall’azionario” ha spiegato Marco Occhetti, Managing Director presso Leonteq “Molto spesso questi prodotti sono disponibili soltanto in valuta estera e con tagli minimi di 100.000 euro. Con questi certificates vogliamo rendere disponibili i credit linked anche per gli investitori privati, con capitali minimi decisamente inferiori e con certificati in euro, quindi senza rischio cambio”.



