Le azioni Nvidia hanno vacillato di nuovo nella seduta di martedì, continuando il calo estivo del re dell’intelligenza artificiale. Il titolo potrebbe ancora continuare la correzione al ribasso.
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Fatti principali
- Le azioni Nvidia sono scese del 7% a meno di 104 $, superando il calo dell’1,3% dell’indice Nasda, con anche altre azioni tech in forte ribasso.
- Raggiungendo il prezzo di chiusura delle azioni più basso dal 23 maggio, le azioni Nvidia sono ora in calo del 26% dal picco intraday di giugno di oltre 140 $ ad azione.
- Il calo del 16% di luglio sarebbe la peggiore performance mensile di Nvidia da settembre 2022, quando le sue azioni venivano scambiate a un prezzo rettificato dopo il frazionamento inferiore a 15 $.
- La capitalizzazione di mercato di Nvidia è ora a circa 2.5oo miliardi di $, scesa di circa 785 miliardi di $ rispetto alla sua valutazione record di 3.340 miliardi di $ alla chiusura del mercato del 18 giugno. Un ribasso che vale più dell’equivalente di Tesla.
Perché le azioni Nvidia sono in calo?
Non c’è un evento singolo che ha causato il crollo di Nvidia a Wall Street questo mese, ma piuttosto diverse tendenze minori che si sono sommate. È normale che un’azione scenda dopo un periodo di guadagni prolungati mentre investitori e gestori di fondi incassano i loro profitti e adeguano i loro portafogli. Le azioni Nvidia sono ancora in rialzo del 110% da inizio anno e del 610% dalla fine del 2022, offrendo rendimenti davvero sbalorditivi per un’azienda delle sue dimensioni. E i prezzi delle azioni ovviamente scendono se ci sono più persone che vendono.
Nvidia è stata anche danneggiata da un crollo delle azioni dei semiconduttori, mentre gli investitori hanno digerito il commento aggressivo dell’ex presidente Donald Trump sulle politiche commerciali e di difesa nell’Asia orientale, regione cruciale per i produttori di chip americani per la produzione e le vendite. E Nvidia è forse la vittima più evidente della rotazione del mercato che sta interessando, soprattutto, le grandi aziende tecnologiche, mentre gli investitori si preparano per i primi tagli dei tassi di interesse dal 2020.



