Quando ha aperto i battenti, nel 1901, un piatto di carne sarebbe costato – cambio alla mano – non più di una manciata di lire. Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, e a oltre centoventi anni dalla sua inaugurazione, una delle trattorie storiche più premiate d’Italia apre al pagamento con bitcoin.
Accade alla periferia di Firenze, dove la Trattoria Da Burde dei fratelli Paolo e Andrea Gori ha deciso di compiere un ulteriore passo nel futuro, iniziando ad accettare pagamenti con la più nota delle criptovalute in circolazione. Una scelta forse radicale, ma non certo la prima nella centenaria storia della trattoria.
Dalla tv a colori al wi-fi gratuito

A ben vedere, il primo pioniere fu proprio il fondatore Turiddo soprannominato, appunto, ‘Burde’ dagli amici: “Nostro nonno ci raccontava sempre che nell’immediato dopoguerra – spiegano i titolari, rispettivamente chef e sommelier – in trattoria c’era l’unico televisore a colori del borgo di Peretola, e che tutti i paesani venivano a vedere i cinegiornali e la tv da noi. A suo modo, già quello fu un deciso investimento in tecnologia e all’avanguardia. Poi, tanto per non perdere il vizio, siamo stati il primo ristorante a Firenze a offrire il wi-fi gratuito ai clienti, nonché i primi a effettuare una degustazione di vino in diretta streaming”.



