Quasi amici. Anzi, fin troppo amici. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali americane sta diventando sempre più forte il legame (politico ed economico) tra l’uomo più ricco al mondo, Elon Musk, e il candidato repubblicano Donald Trump. Al punto che in queste ore, lo stesso tycoon ha annunciato sul suo social Truth che il 12 agosto darà vita a “una grande intervista” proprio con il ceo di Tesla. “Lunedì sera farò una grande intervista con Elon Musk. Seguiranno dettagli”, ha scritto Trump.
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Trump e Musk: i possibili temi dell’intervista
Ormai sulla stessa lunghezza d’onda, per ovvie ragioni di convenienza politica e imprenditoriale reciproca – secondo il Wall Street Journal Musk potrebbe addirittura essere nominato consigliere di Trump qualora vincesse le elezioni – l’intervista (sicuramente di piacere) potrebbe vertere su diversi temi: dall’intelligenza artificiale e la tecnologia, fino ad arrivare allo spazio e alla forza spaziale americana.
Senza dimenticare la libertà sui social, tema molto caro a entrambi (e molto infuocato, come dimostrano le critiche a distanza tra Musk e il Regno Unito), la sicurezza, il connubio tra politica e imprenditoria, con il numero uno di Tesla che peraltro appena annunciato la chiusura dell’ufficio di X a San Francisco, le criptovalute, con Trump che, dopo anni, si è schierato apertamente a favore, e perché no anche il settore automotive. D’altronde, proprio in queste ore, il tycoon ha dichiarato di essere a favore delle auto elettriche (dopo averne minacciato la vendita). E non per motivi ambientali, ma semplicemente perché “non ha scelta“. “Elon mi ha garantito il suo appoggio, quindi sono a favore dell’auto elettrica”.



