L’ingresso della vicepresidente Kamala Harris nella corsa alla presidenza, il mese scorso, ha fatto lievitare la raccolta fondi dei democratici. A luglio le campagne per l’elezione di Biden e Harris, messe assieme, hanno raccolto più del quadruplo rispetto a quella di Donald Trump e hanno cancellato il divario in termini di denaro rispetto all’ex presidente. E i democratici dicono che i gruppi che sostengono Harris hanno raccolto più di 500 milioni di dollari da quando Joe Biden si è ritirato dalla corsa.
I fatti principali
- Il comitato per l’elezione di Biden – e ora di Harris – ha raccolto 516,8 milioni tra gennaio 2023 e il 31 luglio 2024, secondo i dati più recenti resi disponibili dalla Federal Election Commission (Fec). Il comitato per la campagna di Trump ha raccolto 268,5 milioni.
- Alla fine di luglio Harris aveva anche una liquidità di gran lunga superiore a quella di Trump: 219,7 milioni di dollari contro 151,3. La vicepresidente ha così cancellato il vantaggio che la campagna di Trump aveva alla fine di giugno, prima del ritiro di Biden.
- La campagna di Harris ha raccolto 204,5 milioni di dollari solo a luglio, contro i 47,5 milioni di quella di Trump. Il mese scorso ha visto così uno sbilanciamento netto in un confronto che fino a quel momento era stato equilibrato (Biden e Trump avevano raccolto, rispettivamente, 284,1 e 217,2 milioni alla fine di giugno). Harris è entrata nella corsa il 21 luglio e ha subito registrato numeri eccezionali nella raccolta fondi: la sua campagna ha dichiarato donazioni per 81 milioni di dollari nelle prime 24 ore.
- L’impennata nella raccolta è continuata anche ad agosto: il 25 la campagna ha fatto sapere che Harris for President e i suoi alleati hanno raccolto 540 milioni di dollari da quando Biden si è ritirato, di cui 82 milioni solo durante la convention democratica (questi numeri non saranno verificati fino al mese prossimo, quando saranno diffusi i dati ufficiali di agosto).
- Anche la scelta del governatore del Minnesota Tim Walz come vicepresidente ha alimentato la raccolta fondi di Harris: la campagna ha dichiarato di avere ricevuto 36 milioni nelle 24 ore successive all’annuncio.
- Il comitato per l’elezione di Biden ha cambiato nome, inserendo quello di Harris, dopo che il presidente ha abbandonato la corsa e ha dichiarato l’appoggio alla sua vice. Sebbene Trump abbia contestato questo passaggio alla Fec, non si prevede che il suo reclamo abbia un impatto sulle elezioni.
- Molti importanti donatori, inoltre, finanziano gruppi politici indipendenti, come i cosiddetti super Pac, che non sono soggetti al limite di 6.600 dollari a persona fissato dalla Fec per le donazioni dirette alle campagne. In questo ambito Trump è ancora in vantaggio, almeno per il momento.
- Documenti della Fec aggiornati al 21 agosto mostrano che i super Pac hanno speso circa 64,5 milioni di dollari per sostenere Harris dall’inizio di luglio, mentre i super Pac pro-Trump ne hanno spesi circa 38,9 nello stesso periodo.
- I dieci principali super Pac che sostengono Trump, però, hanno raccolto in tutto circa 305,6 milioni di dollari dall’inizio dell’anno, contro i 199,2 milioni dei dieci principali super Pac pro-Harris. La vicepresidente potrebbe tuttavia ridurre il distacco nelle prossime settimane.
Un fatto sorprendente
L’esplosione della raccolta fondi di Harris dopo l’annuncio della sua candidatura ha superato le più grandi ondate di donazioni a Trump. La campagna del candidato repubblicano ha dichiarato di avere raccolto 52,8 milioni di dollari nelle 24 ore dopo la sua condanna per 34 capi di imputazione a Manhattan a maggio, cosa che aveva portato la piattaforma WinRed, dedicata alle piccole donazioni al partito repubblicano, ad andare in crash per il troppo traffico. Questa cifre è stata superata dagli 81 milioni raccolti da Harris nelle prime 24 ore della sua campagna.
Che cosa aspettarsi
Non sapremo per certo a che punto è il confronto tra le raccolte fondi dei due candidati fino al 20 settembre. Solo allora le campagne consegneranno alla Fec i documenti relativi ai soldi raccolti questo mese.
Quanto raccolgono i partiti
I democratici stanno superando i repubblicani anche nella raccolta fondi per il partito. Documenti della Fec relativi a luglio mostrano che il Comitato nazionale democratico ha raccolto 316,8 milioni di dollari, contro i 290,7 del Comitato nazionale repubblicano. Il vantaggio resta malgrado i repubblicani abbiano raccolto una somma leggermente superiore il mese scorso: 30,94 milioni, contro i 30,9 dei democratici. I democratici avevano però più liquidità all’inizio di agosto, con 65,8 milioni, contro i 30,9 dei repubblicani. Hanno così cancellato il vantaggio che i conservatori avevano alla fine di giugno.



