Elon Musk ha intensificato gli attacchi online contro un giudice della Corte Suprema brasiliana, dopo che la corte ha congelato i conti bancari di Starlink, la sua azienda di internet satellitare. Si inasprisce così un duro confronto tra il miliardario e la corte più alta del paese sudamericano. E ora si profila il possibile blocco di X a livello nazionale.
I fatti principali
- “Il Brasile è controllato da un dittatore tirannico mascherato da giudice”, ha scritto Musk in un post su X, dopo che il giudice della Corte Suprema brasiliana Alexandre de Moraes ha emesso un’ordinanza che “congelare le finanze di Starlink” e impedisce alla società di “condurre transazioni finanziarie” nel paese.
- Starlink, una sussidiaria dell’azienda spaziale di Musk SpaceX, ha affermato che “l’ordinanza si basa su una premessa infondata, secondo cui Starlink dovrebbe essere responsabile” per le sanzioni che la corte ha inflitto a X.
- L’ordinanza è stata “emessa in segreto e senza garantire a Starlink un giusto processo” garantito dalla costituzione brasiliana, ha dichiarato la società.
- “SpaceX e X sono due aziende completamente diverse, con azionisti diversi”, ha scritto Musk su X. L’imprenditore ha detto di possedere circa il 40% di SpaceX e ha etichettato ancora de Moraes come “un dittatore”, che “punisce impropriamente altri azionisti e il popolo brasiliano”.
- Le parole incendiarie di Musk sono solo l’ultimo atto di un’aspra e prolungata diatriba tra i miliardario e de Moraes, partita dal mancato rispetto da parte di X delle ordinanze che imponevano alla società di bloccare gli account che diffondevano disinformazione e discorsi d’odio in Brasile.
- Giovedì X ha fatto sapere che si prepara a essere bloccato in Brasile per non avere rispettato l’ordinanza. La società, al pari di Musk e Starlink, ha denunciato il tutto come un atto di censura illegale.
Che cosa succede tra Musk e il Brasile
Il giudice de Moraes aveva minacciato di bloccare X a livello nazionale se la piattaforma non avesse nominato un rappresentante legale entro giovedì sera – fatto che costituisce un requisito legale per tutte le società di internet che operano nel paese – e di pagare tutte le sanzioni in sospeso. Non è ancora chiaro se X abbia nominato il rappresentante o se abbia pagato le ammende. X ha già interrotto le sue operazioni in Brasile e il team aziendale dedicato agli affari governativi globali ha affermato che de Moraes ha minacciato l’ex rappresentante brasiliano dell’azienda di spedirlo in carcere per essersi rifiutato di obbedire all’ordinanza di blocco dei contenuti. X e Musk hanno promesso che continueranno a ignorare ordinanze del genere.
Negli ultimi mesi Musk ha regolarmente attaccato online de Moraes per la sua decisione, dandogli del dittatore e prendendolo in giro per il suo aspetto, paragonandolo Voldemort e ai Sith, i cattivi di Harry Potter e Star Wars. La lotta è importante sia per Musk, autoproclamatosi paladino della libertà di parola e deciso a creare una piazza globale di dibattito, che per X, che ora rischia la sospensione in un mercato importante.
Il Brasile è una delle più grandi economie mondiali e X, secondo alcune fonti, ha circa 40 milioni di utenti regolari nel paese, cioè circa uno ogni cinque abitanti. La dimensione e il peso finanziario del Brasile rendono il paese importante anche per le altre società di Musk. Le note difficoltà nella fornitura di un servizio internet affidabile e di alta qualità in vasti territori e su terreni accidentati rendono il Brasile un mercato particolarmente interessante per la crescita di Starlink, che fornisce internet grazie a una costellazione di satelliti in orbita.



