Dopo soli 5 mesi dall’inizio del mandato, Campari ha annunciato le dimissioni di Matteo Fantacchiotti dal ruolo di ceo e membro del cda, con effetto da oggi, per motivi personali. Dopo l’annuncio, il titolo di Campari a Piazza Affari sta cedendo circa il 5%.
L’annuncio
Il cda dell’azienda ha deciso di nominare Paolo Marchesini, chief financial and operating officer) e Fabio Di Fede (general counsel and business development officer) come co-ceo ad interim e membri esecutivi di un comitato per la transizione della leadership, che sarà presieduto da Bob Kunze-Concewitz. Tale comitato, insieme al comitato remunerazione e nomine, sarà anche responsabile per l’identificazione del nuovo ceo. Contestualmente, Jean-Marie Laborde, attualmente membro del cda e membro del comitato controllo, rischi e sostenibilità, viene nominato vice presidente.
Le motivazioni dell’addio
“È stato per me un privilegio essere parte di Campari Group per quasi cinque anni”, ha dichiarato Fantacchiotti, “e guidare questa organizzazione da aprile 2024. Nel prendere ora la decisione di lasciare il gruppo, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti gli stakeholder, in particolare il presidente, il cda e il leadership team”.
Nella nota diffusa da Campari, anche i ringraziamenti di Luca Garavoglia, presidente del cda, a Fantacchiotti e uno sguardo al futuro del gruppo: “La nostra ambizione di crescita rimane fortissima. Abbiamo davanti a noi un futuro solido, grazie alla nostra solida organizzazione, alla nostra presenza globale e, in particolare, al nostro portafoglio unico, costituito da alcune delle marche più ammirate di tutto il settore degli spirit, sostenute dall’impegno costante di un team di professionisti. In continuità con quanto fatto finora, la nostra priorità continua a essere la costruzione delle nostre marche, con l’obiettivo di continuare a generare una crescita profittevole e sovraperformare il nostro settore nel lungo periodo, come abbiamo fatto sin dalla nostra quotazione nel 2001”.



