Vodafone e Google hanno annunciato una partnership strategica decennale “da oltre un miliardo di dollari” per portare le tecnologie di Google nell’intelligenza artificiale “a milioni di clienti Vodafone in Europa e Africa”, supportati da Google Cloud e dai modelli Gemini di Google. L’accordo porterà archiviazione, sicurezza e assistenza IA ai clienti Vodafone in 15 paesi, oltre ai suoi partner in altri 45 mercati a livello mondiale, mentre Google utilizzerà i servizi di connettività fissa e mobile di Vodafone per migliorare la produttività della forza lavoro.
“Insieme, le due società metteranno nuovi contenuti e dispositivi alimentati dall’AI nelle mani di nuovi milioni di consumatori”, ha commentato Margherita Della Valle, ceo del Gruppo Vodafone. “Utilizzando questi servizi, i nostri clienti potranno scoprire nuovi modi di imparare, creare e comunicare, oltre a consumare contenuti TV, su una scala mai vista prima”.
Soddisfazione condivisa da Google. “La partnership con Vodafone contribuirà a portare i nostri prodotti e servizi IA più avanzati, inclusi i nostri modelli Gemini, a milioni di persone in Europa e Africa”, ha affermato Sundar Pichai, ceo di Google e Alphabet. “Sono entusiasta di vedere come i consumatori, le piccole imprese e le istituzioni legate a Vodafone utilizzeranno l’intelligenza artificiale generativa e Google Cloud per trasformare il modo in cui lavorano e accedono alle informazioni.”
Gli obiettivi
Un obiettivo chiave della partnership è aiutare i consumatori a sfruttare le ultime tecnologie hardware e digitali, comprese le applicazioni basate sull’IA e sul cloud. Google e Vodafone stanno lavorando per consentire a Vodafone di offrire prodotti in abbonamento YouTube e piani di abbonamento Google One, come piani di archiviazione e piani IA Premium ai consumatori, oltre a offrire una gamma di dispositivi Pixel e altri dispositivi Android. I due colossi collaboreranno per migliorare Vodafone TV (che è alimentata da Android TV), utilizzando le capacità avanzate dell’IA generativa di Google Cloud.



