Avvocato per caso, ma ora non immaginerebbe di fare un lavoro differente. È questa la storia, in parte singolare, di Stefano Loconte, professionista di riferimento nel mercato del wealth planning e della pianificazione patrimoniale. Dopo la maturità scientifica, infatti, aveva una sola fissazione: diventare un ufficiale dei Carabinieri. Per due anni consecutivi vinse il concorso per l’ammissione all’Accademia militare di Modena (170° e 171° corso), ma in entrambi in casi come ufficiale dell’Esercito e non dei Carabinieri. Tutte e due le volte rinunciò all’ammissione perché non era quello a cui ambiva. Rifiutò un percorso di prestigio per dare spazio alle proprie passioni, cosa che lo avrebbe caratterizzato per tutta la sua vita professionale.
A questo punto riprese gli studi universitari. Si era iscritto a giurisprudenza mentre si prodigava per la carriera militare solo perché era la facoltà con il minor numero di esami e in due anni ne aveva sostenuti solo tre. Nei 21 mesi successivi sostenne i 18 rimanenti e si laureò nei termini ordinari. A quel punto scelse di divenire notaio, ma al termine della pratica biennale il professionista che gestiva lo studio gli disse una cosa che lo gelò: “Stefano, tu devi fare l’avvocato perché il tuo approccio e la tua capacità di analisi sono quelli di un avvocato”. Lui accettò, un po’ timoroso, il consiglio (dopo aver chiarito che non era un modo per mandarlo via dallo studio) e iniziò la pratica legale. Divenne avvocato a 26 anni e subito aprì un suo studio a Bari, della cui provincia è originario.
La storia di Stefano Loconte
La sua passione è far dialogare i vari rami del diritto nell’ottica dei fenomeni economici, che non possono mai essere oggetto di una visione parziale, ma necessitano di un approccio olistico. Per pura casualità gli capitò di partecipare a un convegno sul trust e se ne appassionò. Ma anche in quel caso prevalse la voglia di fare qualcosa di cui in Italia non si parlava nemmeno. Il trust è infatti uno strumento, ma deve essere inquadrato all’interno di un sistema di altri strumenti che sono al servizio delle esigenze della persona fisica. Con riferimento non solo agli assetti patrimoniali, ma anche al contesto famigliare.
È il mondo della pianificazione patrimoniale o, come si direbbe all’estero, del wealth planning. Un mondo praticamente sconosciuto in Italia e di cui Loconte è il precursore. L’Italia era ed è terra di grandissimi giuristi, ma nessuno di loro aveva mai pensato di adottare quell’approccio. Cominciò quindi a scrivere sulle testate giornalistiche tecniche, proponendosi: se quello che produceva fosse piaciuto, il discorso sarebbe andato avanti; diversamente era pronto ad accettare un rifiuto. In sostanza, non aveva nulla da perdere e sapeva che le opportunità doveva generarsele da solo. Infatti, proviene da un piccolo paese in provincia di Bari e non può certo definirsi un figlio d’arte: suo padre faceva il carabiniere e sua madre la casalinga.



