Si è tenuto ieri, presso la sede di LinkedIn Italia, l’evento “Persone, competenze e valori per lo sviluppo delle imprese”, organizzato da Forbes Italia in collaborazione con Amplifon e LinkedIn. Un’occasione per esplorare le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e riflettere su come competenze e valori siano fondamentali per affrontare le sfide del futuro.
I temi al centro
Il dibattito, moderato dalla giornalista di Forbes Italia Carola Desimio, ha visto come protagonisti due figure di spicco nel panorama aziendale italiano: Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia, ed Enrico Vita, ceo di Amplifon. Ad aprire i lavori è stata Chiara Galati, account director di LinkedIn Italia, che ha presentato le principali tendenze nel mondo del lavoro, tracciando un quadro delle sfide e opportunità che aziende e professionisti stanno affrontando.
Il 10% dei professionisti assunti nel 2024 ha posizioni lavorative che non esistevano nel 2000, come ad esempio data scientist, sustainability manager e AI engineer. Questo quanto affermano i nuovi dati di LinkedIn, che rivela quanto siano diversi gli ambienti di lavoro moderni rispetto a pochi anni fa. E la velocità di trasformazione è destinata ad aumentare: in uno studio condotto su oltre 5mila leader aziendali nel mondo, oltre 100 in Italia, LinkedIn ha rilevato che, nel nostro paese, il 78% dei leader concorda sul fatto che il ritmo del cambiamento sul lavoro sta accelerando.
L’intervista a Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia
Nella prima intervista, Marcello Albergoni ha raccontato il suo percorso professionale. Il country manager di LinkedIn Italia è stato il primo dipendente della sede italiana della piattaforma 13 anni fa. Albergoni ha analizzato le profonde trasformazioni avvenute nel mercato del lavoro, in particolare quelle guidate dal boom tecnologico degli ultimi anni. Ha sottolineato come la digitalizzazione e l’adozione dell’Intelligenza artificiale stiano ridefinendo le competenze richieste ai professionisti. “Sebbene l’intelligenza artificiale abbia un enorme potenziale per migliorare il lavoro quotidiano, la maggior parte delle aziende sta ancora cercando di capire come sfruttare al meglio questo potenziale. Il mondo del lavoro sta cambiando e continuerà a cambiare a una velocità sempre maggiore”. I dati di LinkedIn mostrano che le competenze necessarie per i lavori dovrebbero cambiare del 70% entro il 2030, dal 2016. “In futuro probabilmente useremo l’Ia per svolgere compiti lunghi, ripetitivi e talvolta gravosi, e avremo sempre più bisogno di sviluppare soft skills”.



