Articolo tratto dal numero di dicembre 2024 di Forbes Italia. Abbonati!
Cilento dal 1780 è simbolo di eleganza e stile. È l’essenza della tradizione sartoriale napoletana, con una produzione artigianale di abiti e cravatte accompagnata da attenzione e cura verso il cliente. Una tradizione che si tramanda da 250 anni e otto generazioni della stessa famiglia di imprenditori. Oggi a guidare la maison è Ugo Cilento, che con passione e dedizione manda avanti l’azienda di famiglia che ha portato l’eccellenza napoletana nel mondo. Nelle due boutique di via Riviera di Chiaia a Napoli e di via Fiori Oscuri nel quartiere Brera a Milano i clienti sono accolti in un’atmosfera museale, tra arredi antichi e cimeli storici.
Un viaggio nel tempo, attraverso abiti del Settecento e dell’Ottocento, colletti e polsini di età vittoriana, calzature d’epoca, campionari di tessuti antichi, manichini in legno antico, forme per le scarpe e per i cappelli, metri e portaspilli decorati. Una collezione che è stata anche protagonista di una mostra nella sala del plastico di Pompei, al Museo archeologico nazionale di Napoli. Cilento dal 1780 è, tra l’altro, inserita nel circuito di Museimpresa, associazione italiana archivi e musei d’impresa, nonché marchio storico di interesse nazionale.
Le due sedi Cilento sono collegate per offrire ai clienti la stessa esperienza fatta di eleganza e tradizione. “Milano per noi è stata una scelta importante, da molto tempo richiesta dai clienti internazionali”, spiega Ugo Cilento, “ma realizzata solo quando ho trovato la sede giusta per un’azienda storica come la mia. Una sede prestigiosa e antica, che nel 1591 aveva ospitato la Spezieria di Brera e che ha visto transitare personaggi come Alessandro Manzoni, Napoleone Bonaparte e Alessandro Volta. I clienti arrivano da ogni parte del mondo e si crea con ciascuno di loro un rapporto di fiducia e stima. Lavoriamo moltissimo con l’estero, attraverso un accurato servizio di assistenza telefonica e spedizioni, offrendo così attenzione massima al cliente, come se si trovasse in sede”.



