La società biofarmaceutica californiana Gilead Sciences ha sviluppato una terapia che protegge dall’Hiv da somministrare ogni sei mesi. La terapia è stata riconosciuta dalla rivista Science “Breakthrough of the Year” e la sua versione generica potrà essere distribuita in 120 paesi a medio e basso reddito, dove l’incidenza del virus è ancora alta.
Impegno sociale e sostenibilità
Gli obiettivi Esg di Gilead Sciences, pubblicati in un report dell’azienda, riguardano prima di tutto l’impegno sociale. Gilead ha garantito l’accesso a farmaci generici per Hiv, epatiti e Covid-19 a oltre 30 milioni di persone in Paesi a basso e medio reddito. In Italia, il Fellowship Program e il Community Award Program hanno finanziato oltre 660 progetti socio-sanitari per un totale di 16,6 milioni di euro. Sempre in Italia il 57% dei dipendenti è donna, con il 44% in posizioni manageriali.
La società è impegnata a ridurre la propria impronta ambientale adottando pratiche e processi in grado di limitare e prevenire l’inquinamento. Il gruppo è il primo fra le aziende biotech maggiormente sostenibili secondo la classifica 2023 stilata da Corporate Knights delle 100 aziende più sostenibili a livello globale.
Facilitare l’accesso alle terapie
E’ stata la prima azienda farmaceutica a firmare un accordo con Medicines Patent Pool, avallato dall’Onu, per la concessione di brevetti farmaceutici nei Paesi a basso e medio reddito. I programmi di accesso precoce ai farmaci di Gilead prevedono la somministrazione gratuita dei farmaci alle persone bisognose. In Italia, negli ultimi dieci anni, questo ha permesso a circa tremila pazienti di accedere a trattamenti in diverse aree terapeutiche.



